Tristezze e risparmi.

Da Gattolona1964
L'oramai nota e triste situazione di crisi costringe gli Italiani a fare 
rinunce su tutto e ad evitare spese non strettamente indispensabili. 
Direi che hanno la priorità l'acquisto delle medicine ritenute 
fondamentali per la sopravvivenza, non sono più acquistati medicinali 
non chiamati "salvavita". Si  continua per forza di cose a comperare 
generi alimentari, tenuto conto di una cernita e scelta ponderata. Ci 
vediamo costretti ad acquistare a prezzi esorbitanti libri e 
attrezzatura di cartoleria scolastica per i nostri figli, per il loro 
l'apprendimento scolastico e se non desideriamo che ci chiudano gli 
impianti di forniture varie, dobbiamo pagare le bollette. Punto e a 
capo, per questi anni le nostre spese dovrebbero terminare qui. Sono 
regole elementari, parole banali lette e riletti migliaia di volte 
quelle che ci andiamo ripetendo. parola d'ordine "tagliare ovunque e 
riciclare", cioè non consumare, ma fare le formichine intelligenti e non 
comportarci più da cicale spendaccione, come abbiamo fatto tutti per 
decenni. Invece non posso non osservare ogni mattina,  tracce numerose 
che mi raccontano il contrario di quanto affermiamo e viviamo. Vedo da 
tanti in terra, nei prati, ai bordi dei fossati, sui greti dei fiumi e 
laghi, inequivocabili  residui e prove che tanta gente non ha capito 
quali sono i generi di primaria importanza. O se ne frega semplicemente. 
Vengono buttati gran parte dei pochi soldi di cui si dispone, nel fosso 
è il caso di dire. le migliaia dei biglietti della "fortuna" i 
cosiddetti Gratta e Vinci, o altri nomi che non conosco, coprono il 
manto stradale e sembrano pezzi di un puzzle che mai terminerà. Sono 
sminuzzati, strappati con rabbia in migliaia di pezzettini , perché non 
contenevano il numero vincente. Li trovo lungo chilometri e chilometri 
di strada, che percorro a piedi. Ma quanti sono coloro che consumano 
almeno cinque euro ogni giorno, nella vana speranza di vincerne a 
migliaia? Vedo con disappunto e rabbia, anche numerosissimi pacchetti 
vuoti di sigarette, ne conto a centinaia, per non parlare dei mozziconi, 
sembrano tanti piccoli cadaveri in fila, pronti per il Purgatorio. Altro 
vizio costoso quello del fumo! Vizio non indispensabile e non ordinato 
dal medico, lussuoso oggigiorno, non alla portata di tutti.  Chi compra 
quotidianamente in tabaccheria un pacchetto di sigarette, due "gratta e 
perdi", tenta una giocata al lotto, fa due partitine alle macchinette e 
acquista tre riviste per annunci di lavoro, spende così sull'unghia 
circa cinquanta euro ogni giorno. Se poi si reca al bar per la 
quotidiana colazione, ne aggiunge altri, non me ne vogliano gli 
esercenti dei Bar! Con tale cifra si può fare un pieno di benzina o 
comperare qualcosa da mangiare, oppure, nella peggiore delle ipotesi, 
risparmiarli. Tristemente osservo diversi fogli di riviste 
pornografiche, buttate ai lati della strada pertanto visibili a tutti, 
bambini ed adulti, spesso affiancate da profilattici.Proseguo il mio 
cammino e noto in fila indiana, bottiglie di birra e liquori vuote, a 
volte rotte in mille pezzi di vetro verde o bianco,  bevande 
energetiche, , strano a dirsi moltissime scatole di medicine a base di 
psicofarmaci. Quanta tristezza e pena si cela dietro tutto ciò? Quante 
anime hanno bisogno di aiuto e sembra lo dicano a noi, che camminiamo, 
lasciando per terra segnali ben precisi di disagio enorme. Le cose che 
ho elencato purtroppo, potrebbero apparire sciocchezze banali e stupide, 
da sempre le strade e i fossi sono sporchi e pieni di queste speranze 
tristi. Anche nei bar, si vedono donne non più giovani, padri di 
famiglia, ragazzini e ragazzine, attaccati forsennatamente alle slot 
machine, nella speranza di sentire il tintinnio delle monete che 
scendono. Sono tutti vizi molto costosi e pericolosi, evitabili, 
soprattutto in questo periodo nero di recessione. Vinceremmo tanto, in 
salute e in danaro, se non buttassimo i soldi in quei veleni! I Monopoli 
di Stato, si inventino qualcos'altro, oltre alle sigarette elettroniche, 
peraltro dannosissime. E' una spirale pericolosa, un tunnel dal quale è 
difficile uscire. il mio intento non è quello di fare  prediche 
gratuite, mi limito ad osservare e mi chiedo il perché, coloro che 
lasciano quei resti, non solo non li buttino con educazione e rispetto 
per chi li vedrà nei cassonetti, ma perché devono buttare i loro soldi 
in quel modo.
Fabiana Schianchi.

Slot machine. (Photo credit: Wikipedia)



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