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Tu con il tuo ridicolo sorriso – poesie d’amore di Iannozzi Giuseppe e RomanticaVany

Creato il 01 ottobre 2011 da Iannozzigiuseppe @iannozzi

Tu con il tuo ridicolo sorriso

di Iannozzi Giuseppe & RomanticaVany

Tu con il tuo ridicolo sorriso – poesie d’amore di Iannozzi Giuseppe e RomanticaVany

Abbracciami

Abbracciami stretto stretto
Resterò buono buono
raccolto nella tenerezza
della lucente tua femminilità

Abbracciami
senza chiedermi alcunché
Ho soltanto bisogno
di sentire il battito
del tuo cuore sul mio
come un bambino
da troppo tempo
abbandonato a sé

Abbracciami perché
dentro agl’occhi tuoi
scopro quel Dio d’amore
che anch’io
da sempre ho amato
Bella Bimba, dimmi perché

Bella Bimba, dimmi perché
perché giochi con il mio cuor
manco fosse il tuo yo-yo

Ti dico che “t’amo”
e tu mi fuggi dall’amo
tuffandoti nell’acqua turchina
giocando a far la pesciolina

Piccolina, sei così carina
così carina
Ma quanto penare
per farsi da te baciare

E se un bacio mi scioglie
subìto scappi via
per andar a pregare
e al confessore spiegare
che sol s’è trattato
d’un semplice peccato
del gioco d’una bimba
un po’ birichina

Ah, che dolor, che dolor

La tua bellezza

Per te raccoglierò rose rosse
le più belle e selvatiche,
quelle che più ti somigliano
Ti vestirò di petali di velluto
perché nessuno mai
trànne me scopra
quanto bella la tua bellezza
E ti amerò in carezza

Tu

di RomanticaVany e Iannozzi Giuseppe

Tu che sempre alla stazione mi attendi
Tu che tra le spire di inferni e paradisi
su misura inventati mi coinvolgi
Tu che sulla Luna m’accompagni perdendomi
ma subìto cercandomi per un eterno abbraccio
Tu che sulle labbra mi hai baciato
Tu pensatore che gli occhi serri
snidando del mondo le ambiguità
Tu che nell’intimo d’una poesia mi travolgi
Tu che nascosto rimani
tra la gente indifferente
Tu in un silenzio trasparente
Tu che sai di melagrana e tabacco
Tu che sempre sei a me accanto
Tu che il quotidiano del giorno prima
ai piedi del letto lasci cadere distratto
Tu che spari all’interruttore degl’incanti
Tu col tuo ridicolo sorriso mi hai stupito.


Sfiorando le cose

di RomanticaVany e Iannozzi Giuseppe

Lancette e ingranaggi,
l’orologio colora le ore
del giorno di sole di luna
strappando al cielo
un po’ del suo blu
mettendo così a nudo
ansie paure numeri
fra costellazioni e nebulose
nascoste.

Se solo si potesse riuscire
sempre dal buio fuggire
e dentro ai colori
pian piano annegare;
e il bene in superficie
riportare.

Passare leggeri su le cose
sfiorandole appena
e con accorti movimenti
in speranza e volontà cercare
il fiore e l’albero
il rumore del mare
i baci meritati
obbligando i sogni
a non abbandonarci più.

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