Tutti in vacanza, adesso

Creato il 03 agosto 2011 da Fabio1983
Più che a convincere i mercati – ancora ingenerosi – l'informativa era necessaria a convincere se stesso. Quella di Berlusconi, il quale in Aula è tornato ad annunciare nuove riforme invitando l'opposizione a collaborare, doveva essere un'iniezione di fiducia per sé e per la propria maggioranza. In verità il suo intervento è parso oltremodo un elenco dei provvedimenti fin qui varati, la ripetizione di concetti già espressi (la solidità delle nostre banche, dimostrato una volta di più dal superamento degli stress test; la quasi inconsistenza del debito privato e il consueto monito “non inseguire i nervosismi dei mercati”). Si è accennato poco alla crescita, nonostante quest'ultima sia stata indicata quale priorità. In seguito il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha potuto rilanciare sui temi dell'economia reale e della produttività. Il premier avrebbe dovuto parlare alle 15.30 alla Camera e alle 17 al Senato. Poi – è trapelato – più di una persona gli ha suggerito di riferire sulla situazione economica del Paese dopo la chiusura di Piazza Affari per evitare di condizionare l'andamento dei titoli. Sconquassamenti pari a dei potenziali boomerang, ma il pericolo è stato accuratamente aggirato. E da domani il Parlamento è in vacanza.
(continua su T-Mag)

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