Magazine Italiani nel Mondo

Tutto il mondo è Paese, Reliance si compra la 'Cnn indiana'

Creato il 18 luglio 2014 da Mariagraziacoggiola
New Delhi, 18 luglio 2014 
Mi accorgo solo ora che Reliance, il mega colosso industriale indiano, si è comprato il principale network televisivo indiano Ibn18, di cui fa parte anche Cnn-Ibn, la 'Cnn indiana', il più seguito tra i canali di informazione e, a mio modesto parere, anche il più credibile.
La notizia è di giugno, ma è passata completamente inosservata sui media italiani, interessati solo a storie di stupri o di sesso.  La cosa è preoccupante, primo perché è il 'classico' tentativo di controllare l’informazione da parte dei poteri forti, secondo perché in India, secondo me, c’è sempre stata una stampa abbastanza libera e senza museruola. Si pensi al settimanale Tehelka o alla stessa Cnn-Ibn che con i suoi coverage su temi sociali, come quello della corruzione, hanno sovente galvanizzato l’opinione pubblica e costretto le autorità a intervenire.
Il network, che ha una costellazione di 13 canali di informazione (tra cui la tv business CNBC), 13 canali di intrattenimento e 18 website, è stato comprato da Mukesh Ambani, erede insieme al fratello minore Anil dell’impero Reliance.  Il conglomerato  ha enormi interessi nella petrolchimica e estrazione del gas, telefonia, retail, ma finora nulla nel settore dei media.
Il settimanale Outlook ci ha dedicato una copertina e ha spiegato i retroscena. Pare che il network era da anni pesantemente indebitato e aveva chiesto dei finanziamenti a Reliance che quindi aveva già un piede dentro.
Ma qualcuno ha fatto notare la coicindenza della tempistica. L'affare è stato concluo appena è salita al potere del leader della destra Narendra Modi, che come si sa è appoggiato dagli industriali.
Che succede adesso? Beh, per esempio sarà difficile per Cnn-Ibn dare spazio al partito dell’Uomo comune di Arvind Kejriwal (tra l’altro sconfitto pesantemente alle elezioni) che aveva lanciato attacchi durissimi contro Mukesh Ambani, tanto che la stessa tv si era beccata anche una denuncia per diffamazione.
L’effetto immediato sono state le dimissioni agli inizi di luglio del suo fondatore, Rajdeep Sardesai, uno dei più bravi e onesti giornalisti televisivi indiani e della moglie Sagarika Ghose . “Editorial independence and integrity have been articles of faith in 26 years in journalism and maybe I am too old now to change!” ha scritto nella sua lettera di addio (qui integrale).
Arrivando da un Paese dove e’ normale che Ii media siano controllati dai gruppi industriali, lo capisco 

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :