Magazine Diario personale

Tutto quello che ci manca

Da Marcopress @gabbianone

Dopo il teatrino del nulla, torniamo a scrivere di quello che ci piace e ci fa incazzare di più. «Non avete dna europeo», terribile accusa a un passo dall’essere una sentenza scolpita nella pietra. Eupalla ci ha messo al solito tantissimo, ma il tremendo turco che ci infila dopo che avevamo scalato una montagna ce lo siamo cercato e voluto noi.
Si rendessero conto, alla Giuve, che prima di qualsiasi acquisto mi si dovrebbe chiedere una consulenza, mai e poi mai ci saremmo ritrovati con Isla lì dove abbiamo avuto Gentile e Pessotto. Errore tattico gigantesco dopo che la svirgolata di Bonucci ci aveva messo spalle al muro. Adesso che siamo fuori dalla Champions – a meno di un prodigio, se andiamo 2-7 o 3-7 rispetto al Gala a 180′ dalla fine non ce la caviamo –, bene sarebbe cercare di risolvere la questione chiave: senza gli esterni, in Europa, si resta a guardare.
Siamo a un Robben dalla Champions? Magari. In realtà siamo a un Robben e a un Ribery dalla coppa perché né Asa né Licht, non parliamo di Peluso e Padoin, saltano l’uomo o crossano con un minimo di decenza e continuità. Hai voglia di chiedere il totem. La storia dei cross dipende molto più dai cross che da chi c’è in mezzo. Due perfetti (in una partita, ahinoi) e Lloro la sballa, mentre Quaglia la infila. Il miglior Quaglia mai visto alla Giuve.
Pogba stranamente timido è stato un avviso: evitiamo di demotivare Marchisio, sarebbe errore fatale. Per il campionato in primis. Non parlo di Drogba, non è lui che ci manca. Chi ci manca l’ho detto. E’ solare. Forse è assente anche la “gamba”, abbiamo fondo ma non velocità. C’è molto di irreparabile per il pareggio di ieri sera. Perché adesso arriva il Real. Sarà assente pure Del Piero, che i blancos li fucilava sempre.



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