In Italia l’inquinamento delle acqua è un problema ridotto soltanto in maniera parziale. Gli impianti idrici e fognari non rispondono alle normative per la tutela dell’ambiente e,a causa della scarsa manutenzione, non offrono ai cittadini un servizio adeguato. Il Ministero dell’ambiente, di concerto con il Governo, ha presentato #italiasicura e #acqua pulite, un’iniziativa volta a risolvere il problema e a sensibilizzare l’opinione pubblica.
Intervenire sulle vecchie condotte ammodernandole, far entrare in funzione i depuratori e monitorare lo stato di salute delle acqua sono i principali obiettivi di #acquapulite. Il progetto mira a far aumentare i controlli relativi agli scarichi industriali ed urbani, a riutilizzare le acqua di depurazione e far entrare a regime gli impianti di depurazione. Questa i iniziativa ha delle importanti ripercussioni sull’ambiente ma può fungere da volano per il settore economico e turistico. Infatti, in breve tempo aumenterebbero i posti di lavoro e si potrebbero riqualificare numerosi territori, con una conseguente ricaduta in termini di turisti in arrivo. Lo spot pubblicitario #acquasicura è uno stimolo a restare informati sui progressi compiuti nel campo e a capire come ridurre l’inquinamento. In Italia manca anche un monitoraggio preciso dello stato ecologico di laghi e fiumi e le ultime analisi compiute risalgono al 2009; inoltre, sono soltanto tredici le regioni che hanno messo a disposizione i dati rilevati mentre ve e sono altre che non effettuano i controlli regolari. Secondo l’Istat, i cittadini che non usufruiscono di un servizio regolare per quantità e qualità dell’acqua ammontano a circa nove milioni.
Per ovviare a questa situazione drammatica che riguarda tutto il territorio nazionale, ma che insiste soprattutto al Mezzogiorno, il Governo ha messo in atto dei provvedimenti, come l’invio nelle zone interessate di commissari che si occupino dell’apertura dei cantieri.
