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TV Russa e speleologi italiani alla ricerca del nascondiglio di Hitler sul Garda

Creato il 17 novembre 2014 da Andrea Scatolini @SCINTILENA

Speleologi italiani indagano insieme alla principale Tv russa in un documentario sul nascondiglio di Hitler sul Garda

Nei prossimi giorni la più importante rete televisiva della Russia, NTV, un network da decine di milioni di spettatori, invierà una troupe sulle rive del lago di Garda.
Dal 24 novembre si girerà un documentario alla ricerca degli ultimi misteri del Terzo Reich, che sulle sponde del lago aveva trasferito importanti centri nevralgici di potere.
Oltre agli “OberKommando” della Wehrmacht e delle SS, le rive gardesane ospitarono fabbriche di armi, laboratori militari segretissimi e una fitta rete di bunker, cunicoli e rifugi tuttora solo in parte esplorata. L’importanza del lago nei piani dei nazisti fu tale che addirittura fu considerato una delle possibili mete di un fantomatico Hitler in fuga da una Berlino in fiamme.
Su questi enigmi e misteri della storia verrà ad investigare la Tv Russa, avvalendosi della consulenza di tre brillanti esperti di misteri gardesani : il documentarista Mauro Quattrina (lo «scopritore» delle fabbriche segrete di armi); il ricercatore desenzanese Armando Bellelli, collaboratore di Italia Uno e della rivista «Mistero»; la speleo-esploratrice Serena Oneda, che lo scorso anno investigò sul più suggestivo di questi misteri: il «giallo» della fuga di Hitler da Berlino al Garda, per sfuggire all’Armata rossa. Misteri dei quali, grazie ai tre ricercatori gardesani, oggi in realtà molto è noto. Tanto da attirare l’attenzione della principale emittente moscovita.
Come svelato dalle ricerche di Quattrina, molte gallerie gardesane furono adibite tra il 1943 e il 1945 a fabbriche di armi , all’interno delle quali erano prodotte componenti di armamenti segretissimi quali la bomba volante V1, il missile balistico V2, i super cannoni V3 e V4, nonché parti dei primi jet a reazione della storia, i Me262 e Me 163.
Erano le «wunderwaffen», le armi meravigliose con cui Hitler sperava di cambiare le sorti disperate del conflitto.
E c’è di più.. A Riva del Garda sono tramandate storie e racconti di misteriosi sottomarini dotati di un sistema propulsivo mai visto e di strani oggetti volanti, che non erano aeroplani ma qualcosa di diverso, forse il «Projekt Flugreisel» per lo sviluppo di avveniristici e misteriosi velivoli.
A Bellelli si deve la paziente esplorazione della rete di bunker e cunicoli segreti lasciati dai tedeschi sul Garda, con il «sogno» di ritrovare il favoleggiato tesoro nascosto, abbandonato dalla Wehrmacht in precipitosa ritirata.
MA LA TV RUSSA è intrigata anche dalla storia riscoperta da Serena Oneda, supportata da testimonianze raccolte in loco e da un documento stupefacente. È un rapporto dei servizi segreti americani che, nel 1945, credevano di avere identificato Hitler fuggiasco in un eremita, che viveva nascosto in una grotta sopra Toscolano, arrivato pochi giorni dopo il suo presunto suicidio a Berlino. Storie e misteri che si intrecciano ormai da 70 anni…

Notizia di Armando Bellelli
Tratto da : BresciaOggi


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