Sempre sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Francese viene messo in evidenza come il “Mot-diesé” (il cui plurale è “Mots-diesé”) è particolarmente diffuso nelle reti sociali basate sui micro-messaggi (Twitter ha infatti il limite di 140 caratteri).
Vale infine la pena notare come la “francesizzazione” avviene non solo in ambito informatico, dove ad esempio “blog” diventa “bloc-notes”, “spam” viene tradotto con “arrosage”, “bug” diventa “bogue” e “hacker” viene sostituito con “fouiner”, ma riguarda anche il campo tecnologico, visto che il temine “smartphone” viene rimpizzato con “”terminal du poche” o “ordiphone” e “webcam” lascia spazio a “cybercaméra”. E voi che ne pensate di questa “francesizzazione”? Non è la prima volta che si verifica comunque visto che “affaire ordinateur” è il vocabolo francese con cui vengono indicati i computer.
