James Lee Burke è uno dei maggiori autori di crime fiction americani. La critica lo ha insignito dell’appellativo di «Faulkner del pulp» per quella sua capacità di affrontare trame davvero cruente con singolare afflato lirico, una caratteristica che, immediatamente, riporta al padre della letteratura southern-american. Ma ciò che ancor di più lega questo autore all’immenso Faulkner è, evidentemente, l’ambientazione dei suoi libri: il sud degli Stati Uniti – più propriamente la Louisiana, che è una sorta di Sud nel Sud, un concentrato inquieto di violenza e meraviglia di cui Burke è integralmente figlio.
In Two for Texas, opera giovanile del nostro, è invece lo Stato del Texas – luogo leggendario per gli amanti del genere – a diventare il teatro di una
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Anche qui, come in tanta produzione statunitense coeva, la storia dei personaggi si amalgama alla Storia di una nazione fornendo su quest’ultima il punto di vista degli uomini che hanno fatto grande – e maledetta – quella terra concimandola col sangue. Coinvolgente.