La sezione portoghese di Amnesty International ha prodotto, grazie alla collaborazione con Leo Burnett, un social network dedicato a vigilare, attraverso lo scambio di informazioni, le segnalazioni, i leader mondiali che attentano alla libertà e non rispettano la dichiarazione universale dei dirittti umani.
Tyrannybook, ha un aspetto ed una concezione molto simile a Facebook, consente, dopo essersi registrati, di inserire eventi, testo, video, audio, immagini e link a siti esterni. L’utente può scegliere i diversi settaggi per la propria privacy scegliendo come e con chi condividere le informazioni inserite dal proprio profilo. Ogni utente può scegliere chi vigilare tra i leader nella lista.
Interessante la definizione scelta secondo la quale gli “amici” [i contatti sul social network] sono definiti come alleati.
L’iniziativa ha il duplice obiettivo di diffondere, da un lato, la causa promossa da Amnesty International e come collaborare alla stessa e, dall’altro lato, di permettere agli utenti di interagire sulle cause di interesse sociale che stanno loro a cuore.
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Interessante realizzazione che concretizza praticamente quanto riportavo pochi giorni fa: “Communities allready exist. Instead, think about how you can help that community do what it wants to do”; …e viceversa?