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Un’altra esperienza snervante con Android

Creato il 14 gennaio 2014 da Techvictimsblog @techvictimsblog

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Su due nuovi smartphones (Sony Xperia Z e Samsung Galaxy S2 Plus) due aggiornamenti falliti con brick del dispositivo (blocco totale con schermo nero)… Ovviamente aggiornamenti fatti nel modo che viene illustrato dalle case produttrici o da Android stesso, con i software originali e con un PC ottimo. Poi impostazioni per nulla intuitive tanto da doverci impiegare due ore a frugare in tutti i meandri per configurare le cose basi per il funzionamento di un nuovo dispositivo secondo i gusti comunque abbastanza semplici del proprietario. Praticamente si è dovuto ricorrere a Google più volte per capire senza impazzire dove andare a toccare, questo anche dovuto alla personalizzazione delle singole case produttrici. iPhone lo accendi, metti un paio di impostazioni base facilmente raggiungibili dalle brevi e ordinate impostazioni e si finisce il tutto in 10 minuti, ma proprio tutto! Inoltre su Android per fare alcune semplici cose come avere le faccine nei messaggi bisogna scaricare per forza una tastiera alternativa dallo store. Insomma tutto molto stressante con Android.

Android è praticamente diverso per ogni dispositivo con funzioni implementate o no a seconda delle scelte delle case produttrici, cosa che rende tutto più incasinato in quanto se io vedo come impostare la password su un HTC One vorrei farlo anche su un Galaxy S2 Plus! E parlando proprio di password sembra che l’S2 Plus 4.2.2 non sia dotato di questa funzione se non forse attraverso app a pagamento di terze parti.

Affermo però che Android funziona benissimo, ho posseduto alcuni dispositivi e se questi sono abbastanza potenti funziona tutto senza alcun problema però rimangono senza dubbio più complicati da impostare rispetto alla concorrenza. Cioè se si compra Android e lo si tiene come appena comprato e si usa per le telefonate e per altre cose standard va bene, se no ci si deve scervellare per sistemare tutto in caso di certe situazioni anche di tipo lavorativo. Con iPhone due ritocchi e va tutto bene grazie anche a delle app di livello superiore. Parlo di iPhone in particolare perchè è il migliore dal punto di vista della semplicità ma anche Windows Phone è sicuramente più semplice di Android, Win ha app scarse e scadenti ma come impostazioni e uso è molto più immediato e semplice.

Sui vari iPhone che ho posseduto personalmente avrò fatto in totale almeno più di 20 aggiornamenti di sistema e non si è MAI verificato un errore, blocco o altro che impedisse l’utilizzo del dispositivo.

Con questo non voglio dire che iOS o Windows Phone siano migliori di Android ma semplicemente che davvero se uno ha bisogno di specifiche funzioni ma non ha interesse, tempo e voglia di smanettare su un dispositivo gli conviene comprare qualcosa che funzioni al 90% senza problemi piuttosto che usare un Android che secondo quello che ho visto è predisposto ad avere problemi che se non si ha una certa conoscenza della materia implica l’intervento dell’assistenza con tutta la trafila che ne segue. Se i due Android si fossero bloccati durante l’aggiornamento ufficiale ad una persona con poca o nessuna esperienza nel campo mobile come lo è la maggior parte della popolazione la sua unica possibilità sarebbe stata quella di portarlo in garanzia e tutto questo facendo una procedura di aggiornamento che per altri dispositivi come iPhone non comporta il minimo problema se non in rarissimi casi.

Come sempre la scelta di un sistema operativo è soggettiva e dipende da moltissimi fattori ma senza dubbio tra tutti i dispositivi provati iPhone è quello che fa ciò che serve senza problemi, Android fa sicuramente “molto” di più di iPhone ma si trascina dietro moltissimi difetti. Fino a qualche anno fa quello che portava a non scegliere iPhone era soprattutto il prezzo ma ora tra un top di gamma Android e un iPhone vi è una differenza solo più di poche decine di euro. Parlo di top di gamma perchè per avere un dispositivo Android paragonabile per prestazioni, materiali, ecc ad un iPhone bisogna per forza avere un top.

Ma poi abbiamo proprio bisogno di un dispositivo che possa fare tantissime cose che nella maggior parte dei casi non useremmo o che useremmo molto raramente il tutto portandosi dietro menu labirintici e anche vari difetti?


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