Secondo questo dirigente, la modalità “ti dò la fee divisa per anni così ti invito a far restare il calciatore” è, per usare le sue parole, “parte di un accordo che sta dentro i regolamenti ed è perfettamente legale visto che è all’interno di una contrattazione privata. Certo è che il club che detiene giocatori di talento cerca anche attraverso questo mezzo di crearsi il presupposto di tenere il giocatore tranquillo nel corso delle stagioni”. Nel cercare di carpire più particolari sul rapporto, molto difficile, tra procuratori e club (tra l’altro un club in questo caso che ha molti talenti), il dirigente si è anche lasciato andare a una considerazione. “Se sostenete che i procuratori hanno assunto una posizione dominante nel mercato – ha laconicamente commentato – posso confermare che è un’idea che riflette il mio pensiero. Ormai l’ansia c’è sempre e la difficoltà a mantenere tranquillo un calciatore per riuscire a valorizzarlo nel giusto modo è sempre più alta”.