Frédéric (Louis Garrel) è un bel ragazzo, ricchissimo, che per hobby fa il pittore e confida fin da subito all’amico squattrinato (Jérome Robart) che lui non sa stare senza una donna. Quando la bella moglie Angèle (Monica Bellucci), aspirante attrice, lo tradisce, per lui nulla ha più senso. Peccato che non venga spiegato perché non riesca a stare da solo o semplicemente perché non ricominci con un’altra donna. Fa da contraltare la storia del suo amico povero e d’idee rivoluzionario che sopravvive facendo la comparsa e vive grazie a una relazione non troppo entusiasmante, ma stabile. Quasi a dire che i poveri trovano sempre un modo per essere felici..Non mancano commenti di carattere politico di una banalità sconcertante, come del resto tutti gli stridenti dialoghi pronunciati dai personaggi.
Frédéric (Louis Garrel) è un bel ragazzo, ricchissimo, che per hobby fa il pittore e confida fin da subito all’amico squattrinato (Jérome Robart) che lui non sa stare senza una donna. Quando la bella moglie Angèle (Monica Bellucci), aspirante attrice, lo tradisce, per lui nulla ha più senso. Peccato che non venga spiegato perché non riesca a stare da solo o semplicemente perché non ricominci con un’altra donna. Fa da contraltare la storia del suo amico povero e d’idee rivoluzionario che sopravvive facendo la comparsa e vive grazie a una relazione non troppo entusiasmante, ma stabile. Quasi a dire che i poveri trovano sempre un modo per essere felici..Non mancano commenti di carattere politico di una banalità sconcertante, come del resto tutti gli stridenti dialoghi pronunciati dai personaggi.