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Un giorno credi… in ambulanza

Da Maxdejavu

“Massy, occo fatto Bum petterra”
“Davvero?”
“Occo fatto male”
“Mi spiace amore”
“Occo andata y ambuanza”
“…”
“Ambuanza a fatto Nino Nino Nino Nino Nino”
“Ti piaceva?”
“Sci!”
“Amore devi stare attenta, ci hai fatto stare molto in pensiero”
“Papà no ho fatto appotta!”
“…”
“Mi sciono dimenticata!”
“…”

Giornata terrificante!!!!

La sera precedente, la Nana giocando “Pedoni Pedoni” con il fratellino Isha, effettuava una piroetta doppia carpiata, dopo un’esplosione di gioia, finendo dritta dritta sul pavimento e battendo non troppo violentemente la testa.
Ci siamo preoccupati ma vedendo la sua pronta guarigione, la frenesia di tornare a giocare malgrado il bozzo, abbiamo lasciato correre pur vigilando.
Ieri, durante una festosa mattinata in compagnia dell’amichetto “Kricca”, la Nana ha involontariamente messo il piedino su un microscopico passeggino per bambolotti (di Kricca, la Nana gioca con i trenini di legno) che con effetto pattino, l’ha catapultata all’indietro facendole battere la nuca.
Li per li Mammapappa (pur sempre molto attenta) ha lasciato che la Nana si riprendesse e cominciasse a giocare nuovamente.
Dopo circa 30′ però, subito dopo l’uscita di scena di Kricca, la Nana ha cominciato a diventare pallida e a vomitare.
Da li in poi il film è diventato d’azione.
Mammapappa che chiama preoccupata Papàsino spiegando l’accaduto.
Papàsino angosciato che proprio quel giorno sta a 100 e 100 km di distanza e non può teletrasportarsi a casa.
L’Ambulanza a casa, chiamata da Papàsino vista la sua impossibilità ad arrivare in tempi decenti.
La sonnolenza della Nana che durante il tragitto, in braccio a Mammapappa (malgrado il personale sanitario le chiedesse di stare sveglia intrattenendola con racconti) si assopiva e cominciava a cantare nel sonno “Elmo è qui!”
Il Nano Puzzolone in braccio ad un infermiere (il Nano Puzzolone venderebbe un rene pur di stare in braccio a qualcuno).
Mammapappa in ansia totale che messaggiava con Papàsino a 100 e 100 chilometri di distanza.

Alla fine la dottoressa dell’ospedale reparto pediatria ha riscontrato un lieve trauma cranico.
L’ha rispedita a casa dicendo a Mammapappa di stare attenta, di verificare lei le condizioni di salute della Nanetta. I raggi non sono consigliati per una bimba così piccola se non in casi veramente gravi.
Ha detto che se avesse riscontrato eccessiva sonnolenza, difficolta a risvegliarsi, l’avrebbe dovuta riportare in ospedale. Non c’erano gli estremi per un ricovero.
Ha chiuso il discorso dicendo “Signora, chi meglio di una madre può capire lo stato di salute di una figlia…” (La mia non vuole essere una polemica)

Mammapappa è tornata a casa con una forte preoccupazione, una Nana traumatizzata, un nano che passava da una persona ad un’altra (addormentato ovviamente) e un Papàsino a 100 e 100 km di distanza, preoccupato ed impossibilitato a correre dalla figlia distratta che si è dimenticata di non cadere.



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