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Un lunedì illuminante – L’Ansia

Creato il 08 febbraio 2016 da Agipsyinthekitchen

“The breaking of a wave cannot explain the whole sea.”
Vladimir Nabokov

Buongiorno gitani, buongiorno zingare.

In Gipsyland è arrivato il lunedì dopo un perfetto weekend tra coperte, divano e televisione con una pioggia incessante e meravigliosa come unica colonna sonora.

Questa notte non ho chiuso occhio: nonostante il bagno caldo, nonostante lo chemisier leopardato in seta che ho indossato per scavarmi dalla confortante tuta. Sarà stato appunto il fatto che comodo come quei felpati pantaloni grigi e quel caldo morbido dell’hoodie grigia che indosso sempre non c’è nulla, o sarà stata l’ansia invece che mi attanaglia ultimamente?

Eh si oggi parliamo dell’ansia. Perché come è vero che amo il burro in maniera sconsiderata, così è altrettanto vero che sono dannatamente ansiosa.
Addirittura questa volta ho traslato tutto anche in malessere fisico: un bruciore all’esofago che come una coltellata si irradia in tutta la pancia.
Non riesco a respirare, come se tutti si ingrigisse.

Il cliente e i suoi capricci. Le fatture da emettere. I conti da saldare. L’affitto da pagare. Tutte queste bellissime bionde in giro – e se poi mi rubano il gitano? – Le ricette da scattare.I blog nuovo che vorrei fosse già online. Le ricette che non mi vengono. La foto di IG del mattino, la foto di IG del pomeriggio, la foto di IG della sera. Il bagno da pulire – avrò passato bene il cif? Gli amici, i nemici. La mia famiglia paterna completamente assente. Internet che non va. La crema antirughe, la crema anticellulite, diamine anche questa volta non mi sono struccata. l’età che avanza e la mia voglia di avere un bambino. La casa da organizzare, i supper club da organizzare, il calendario editoriale da organizzare. Amare bene chi amo, amare bene anche chi non se lo merita. Stare guardinga, essere sempre pronta. Le ricette nuove da studiare, i progetti da inviare. La cesta della biancheria straripante da stirare. Gli amici da salutare. Esserci, comunque, per chi amiamo. Lo streaming, le video ricette da girare. Il bollo, le multe da pagare. Le tasse. I viaggi che vorrei fare. Le punture sotto cutanee piene di vitamine contro i segni del tempo.

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Control+Alt+canc. Qua devo respirare. Dicono che il sapere ci libererà da ogni schiavitù ed allora ecco quello che questa notte – tra occhiaie, tisane alla camomilla e allori bruciati ho scoperto:

*L’ansia ha una base genetica. Ovvero come incolpare i nostri genitori non solo perché non vi hanno fatto nascere ereditiere come Paris Hilton. Pare che sia genetico. La buona notizia però è che l’ansia non colpisce mai nello stesso modo, per cui la nostra ansia non sarà mai uguale a quella dei nostri vecchi. L’ottima notizia è che abbiamo ottimi strumenti per combatterla, in primis il sapere stesso di soffrire di questa patologia è già un passo verso la redenzione.

*L’ansia può fare male anche fisicamente. Vedi il mio esofago, vedi le mie spalle bloccate, vedi sotto: psicosomatica.

*Fare esercizio riduce gli stati di ansia. Giuro che oggi fisso le mie tre ore settimanali di power walking e vado anche a informarmi per lo yoga condominiale. Cascasse il mondo – la mia unica scusa sarà una pioggia incessante.

*L’ansia confonde i sensi, nello specifico: l’olfatto e il gusto.  Il che mi fa dire: ecco perché le ultime ricette non mi sono venute. ecco perché. Ma veramente tutti questi problemi – o presunti tali- devono condizionarci fino al punto che non riusciamo più a godere dei piccoli quotidiani piaceri della vita? Ma non finisce qui. pare che l’ansia condizioni anche l’equilibrio. Romperci una gamba perché abbiamo una tachicardia indotta da noi stessi non è cosa buona e giusta. Pensiamo solo a che crisi isterica ci verrebbe a fare due ore di fila – se va bene – al PS Italiano.

A questo punto però c’è il consiglio: se provassimo a sostituire l’ansia da performance con eccitazione di fare qualcosa di nuovo? Di base pare che l’ansia e l’eccitazione abbiano basi fisiche uguali. Solo che se nominiamo come ansia quel batticuore che ci viene, ci immettiamo subito in uno spirale di negatività che potrebbe presupporre il fallimento. Eh no. Quindi  facciamo un gioco di sostituzione di parole. Ansia  da prestazione social? beh io credo che il 60% dei miei amici mi ritenga eccezionale. E il 40% che non lo ritiene sarà da conquistare: una nuova sfida quindi. E comunque ciòc he deve darci forza è che magari le percentuali sono interscambiali ma c’è uno zoccolo duro di persone che ci amano a prescindere. Quindi… Courage mon coer!

E comunque di bello pare che sia ok avere l’ansia. Ovvero che fa parte di noi. Che siamo ciò che siamo avendo combattuto ostacoli e paure ben peggiori. L’ansia non è un disagio vincolante. E’ solo un’altra parte di noi che come tale va coccolata e accettata. Ipse dixit. Avanti zingari miei.

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Ecco i gipsy tips della settimana:

*Dal 27 febbraio al 1 marzo 2016 al Centro Fiera del Garda di Montichiari (Brescia) torna Golositalia & Aliment.  Con 600 espositori e un programma di 120 eventi è l’unica fiera, nel ricco panorama delle manifestazioni enogastronomiche italiane, a rivolgersi con successo a pubblici fortemente diversi tra loro. Tanto al pubblico professionale, composto da chef, ristoratori, baristi e operatori della filiera, quanto al vasto popolo dei foodies.  Recita così il loro comunicato stampa.Numerose occasioni per conoscere, degustare, toccare con mano nuovi prodotti e nuove tecniche. Si va dai corsi di pittura su porcellana di Arte Fata alle dimostrazioni di food art di Ghibli; dal corso che svela come preparare un buon caffè in casa, ai laboratori di pasticceria salutistica; dalle immancabili degustazioni di birra e olio al seminario su alimentazione salutare e ballo,organizzati dall’Associazione Diabetici della Provincia di Brescia e dal diabetologo Felice Mangeri, per educare le persone a modificare lo stile di vita e mantenerle motivate nel tempo al cambiamento positivo. Anche i bambini troveranno il loro spazio a Golositalia, con corsi e laboratori dedicati, pensati per farli avvicinare al cibo in modo sano e consapevole. Ad esempio, il corso L’alimentazione del bambino e l’ora della merenda è un laboratorio di cucina rivolto a bambini dai 6 agli 11 anni per imparare a preparare merende gustose e sane e a riconoscere la qualità degli alimenti, divertendosi e assaggiando il cibo cucinato. Il tutto in un layout espositivo rinnovato per offrire un percorso di visita ottimale attraverso le sei le aree tematiche nelle quali si articola il salone: food, wine, beer, professional technology & restaurant e franchising, a cui si aggiunge quest’anno un’area rinnovata dedicata ai prodotti bio, vegan e gluten free.

*Oh Stella!Basta che ci siano una stella e io adoro già. Qui parlo di Stella Jean e della sua nuova collezione. Il forte senso di identità sociale, il valore attribuito alla memoria e ai legami di parentela, al fine di preservare le proprie tradizioni, sono i punti cardine della Pre Fall 2016 . Un viaggio antropologico fra cappotti e giacche dall’impronta classica, arricchiti da stampe e ricami; Montgomery in panno e Loden in tessuto originale. Camicie in cotone e seta con dettagli in elegante pizzo – passamanerie – colli che si pongono in antitesi, e al contempo completano, maglie con motivi ndebele. Abiti con pettorine e colli ricamati con ritratti di famiglia; abiti mini, midi e maxi, rigidi e fluidi; gonne con sovrapposizione di pannelli e tasche, ricamati e non. Un legame emozionale e transculturale che unisce popoli, ricordi ed estetica concettuale. E io vorrei tutto. Dal loden che mi ricorda la mia infanzia al maglione.

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Stella Jean PREFALL 2016 (21)

* La ricetta della settimana – la più apprezzata dal nostro Instagram. Vellutata di fagioli neri e finocchietto mantecata con creme fraiche e cipolle caramellate. Lasciare in ammollo i fagioli per circa sei ore e poi cuocere a fiamma dolce per un’ora. Aggiungere il finocchietto e la creme fraiche, passare al frullatore ad immersione. per le cipolle: fatele rosolare con 3 cucchiai di olio, poi unite due cucchiaiate di acqua e proseguite per 15 minuti. A metà cottura aggiungete aceto balsamico. Servire con una quenelle di creme fraiche.

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*Champagne, per brindare a tutto il bello da venire. E questo ha un nome speciale che mi piace molto. Noelle. Regalatemi champagne, punturine di vitamine per il viso, massaggi, maglioni confortanti, salmone affumicato lento e bontà diffuse.

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