Il movimento anomalo delle faglie (le fratture della crosta terrestre lungo le quali avvengono fenomeni di scorrimento o subduzione tra due placche diverse) è condizionato anche dall’orientazione dei cristalli di antigorite presenti nelle rocce. Da questo movimento dipendono terremoti che finora non avevano trovato una spiegazione nella teoria meccanica. Lo rivela, per la prima volta, una ricerca dell’Università di Milano-Bicocca pubblicata sulla rivista Nature Geoscience.
Lo studio è stato condotto da Marcello Campione e da Gian Carlo Capitani, ricercatori del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell’Ateneo.
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La ricerca dell’Università di Milano-Bicocca, grazie all’utilizzo di un microscopio a forza atomica, che permette di studiare su scala atomica i comportamenti meccanici che interessano le rocce coinvolte nella tettonica delle placche, ha messo in luce che le forze di attrito delle rocce coinvolte nei terremoti dipendono, in intensità e direzione, dal modo in cui è orientato il cristallo in esse contenuto.
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Marcello Campione, Gian Carlo Capitani (2013). Subduction-zone earthquake complexity related to frictional anisotropy in antigorite Nature Geoscience DOI: 10.1038/ngeo1905