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Un minimo di cervello e' gradito

Da Astonvilla
UN MINIMO DI CERVELLO E' GRADITO
Capita di leggere amici che tornano da un viaggio a Cuba lamentandosi del fatto che la delinquenza e' in aumento e che la nostra sicurezza e' messa spesso a repentaglio.
Giorni fa scrissi che Cuba e' e resta uno dei paesi piu sicuri al mondo ma anche nel paese piu sicuro al mondo se cerchi guai li trovi tranquillamente.
Molto spesso vedo da parte di turisti atteggiamenti che cozzano con quel minimo di prudenza che e' necessaria nella nostra vita per evitare situazioni spiacevoli.
Evito di parlare di quegli "scienziati" che affermano a Cuba di lasciare la macchina aperta perche' tanto i cubani sono tutti amici loro perche' qua' si entra in un campo che deve per forza essere appannaggio della classe medica piuttosto di uno che ha un blog...
La realta' e' che molti una volta messo piede sul suolo cubano si dimenticano quelle elementari regole di prudenza che sempre devono accompagnarci sia a casa nostra che in giro per il mondo.
Se vado in giro per San Salvario,un barrio torinese dove il permesso di soggiorno devono averlo i pochi italiani rimasti,lo faccio con pochi soldi in tasca,niente oro al collo,nulla che possa attirare l'attenzione e spesso cerco di attivare la visione periferica per tenere d'occhio tutto.
A Cuba mi capita spesso di vedere gente che per pagare l'entrata in disco tira fuori il rotolo di bigliettoni oppure che una volta uscita dalla banca dopo aver cambiato conta i soldi davanti agli avidi occhi dei passanti,oppure ancora in disco paga e strapaga a tutti quelli che arrivano a tiro,giusto per sentirsi cubano anche lui,senza sapere che ci sono occhi che guardano e vedono tutto.
Poi andare in giro con piu' oro addosso di un cubano di Miami,dare confidenza ad ogni scassaminchia che ci si appiccica addosso e via discorrendo.
Anche perche' poi grazie a questi fenomeni poi i cubani pensano che siamo TUTTI una massa di idioti pronti a farsi buggerare ad ogni pie' sospinto.
Personalmente anche se vado sempre in una citta' che conosco bene e dove tanti mi conoscono,non dimentico mai la prudenza,se devo entrare nel barrio "negro" della citta' lo faccio di giorno e non a piedi,se sono da solo,se alle 4 del mattino rientro a casa a piedi cammino sempre al centro della strada per dare un occhiata ad ogni incrocio ad entrambi gli angoli e cose simili.
Sono piccole precauzioni ma fino ad oggi non ho mai avuto problemi,la sola volta che ebbi una mezza discussione con un cubano fu per salvare i denti di un altro italiano ma forse avrei fatto meglio a lasciare che glieli spazzassero via....ma del senno di poi sono piene le fosse.
Anni fa a Santiago stavo con una negra,ero in scooter,lei mi dice che doveva cambiarsi le scarpe e di accompagnarla a casa,abituato come ero al bel quartiere collinare di S.Barbara mi ritrovai in un barrio dove non c'era un bianco neanche a pagarlo,le dissi che o mi mandava qualcuno a cuidarmi oppure io li' non l'averi aspettata.
Non si tratta di essere coraggiosi o codardi e' che per il poco con cui giriamo in tasca a Cuba,perche' e' con quello che serve per la giornata in saccoccia che si deve girare,non vale la pena di avere grandi problemi ne' di fare gli eroi.
Ogni tanto leggo di gente che sul web gonfia il petto,che racconta che a lui nessuno falta di rispetto,che non ha paura di nessuno ecc......io so solo che ogni volta in cui ho assistito a discussioni lo straniero o ci ha rimesso o se l'e' fatta addosso.
Poi si possono raccontare tutte le cazzate del mondo sul web,tanto e' gratis ...piu' o meno.
Quindi prudenza e attenzione quando si gira a migliaia di km da casa.

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