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Un Piccolo Schermo (1): recensione Breaking Bad - Il valore del cristallo Blu

Creato il 20 marzo 2016 da Giuseppe Armellini
Un Piccolo Schermo (1): recensione Breaking Bad - Il valore del cristallo BluVisto che tanto c'è poco da fare, io le serie non riesco proprio a vederle (o almeno quelle a più stagioni) era ora che qualcuno cominciasse a parlarne.
Lo farà un mio omonimo, Giuseppe, vero appassionato. In ogni caso, come sempre, la porta è aperta, chiunque voglia contribuire lo può fare.
Come prima puntata di questa sua rubrica Giuseppe non poteva non partire da quella che viene considerata più o meno da tutti come una delle più grandi serie mai realizzata, se non la più grande.
Vi lascio, spero, in buone mani (io non leggo di cose non viste, brutto vizio).
E un in bocca al lupo a lui.
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INTRODUZIONE
Mi chiamo Giuseppe e chi mi conosce sa che adoro le serie tv.Questa mia piccola passione è iniziata molto tempo fa, così tanto tempo fa che non ricordo minimanente quale sia stata la prima che ho effettivamente iniziato a seguire seriamente.
Tuttavia, da quel momento in poi sono entrato in questo fantastico mondo fatto di attese e mid season, di rinnovi e di cancellazioni non lasciandolo neanche per un secondo.Magari non ho visto tutte le serie tv mai mandate in onda, magari non sono stato il primo ad utilizzare in italia l'applicazione TV Showtime per seguirle episodio dopo episodio come voglio credere ma sono abbastanza convinto, a voi la possibilità di smentirvi, di saperne davvero a pacchi di questo mondo.Cosi eccomi qui, pronto a farvi scoprire o a farvi ricordare le storie più emozionanti del passato remoto e recente o quelle più importanti per determinati motivi.Spero, quindi, che la cosa vi interessi e che continuate a seguirmi.

Recensione Breaking Bad
(senza spoiler)Difficile iniziare a parlare della storia delle serie televisive e non accennare o parlare di Breaking Bad.Non perchè sia l'inizio di un determinato filone, come American Horror Story per i prodotti antologici, o perchè ha puntato i riflettori sul piccolo schermo, Lost ha quel primato, ma perchè Breaking Bad è, a mio avviso, la massima espressione e il massimo risultato che potrà mai essere portato in tv: una cura maniacale per i dettagli, un progetto che non ha mai avuto un problema e che è arrivato ad una fine quando doveva farlo seguendo, sempre e comunque, il volere del suo autore.Questo perchè Breaking Bad è, prima di tutto, proprio questo: il suo creatore, Vince Gilligan.Ogni inquadratura, ogni scena e dialogo sono l'espressione di Gilligan e tutto Breaking Bad è e sarà sempre il suo bambino più prezioso, il suo lascito alle future generazione.Un lascito che, a prima vista, nasce da una storia abbastanza misera, semplice, quasi minuscola ma che proprio in questo suo minuscolo, in questa sua piccolezza trova la forza di andare avanti: parlandoci di un uomo comune, della sua povera famiglia e di tutti coloro che gli gravitano vicino e che, volenti o nolenti, finiranno risucchiati in un immenso buco nero chiamato Walter White, l'altra faccia di questa opera mastodontica.Walter, come abbiamo già detto, non è nessuno e, probabilmente, non sarà mai nessuno.Walter si occupa della sua famiglia con molta difficoltà, fa due lavori e sua moglie aspetta un bambino mentre si occupa di Walter JR, il primo figlio della coppia, affetto da paralisi celebrale.Walter non è sempre felice, nessuno lo è fino infondo, ma ci sono dei momenti in cui lui è contento, in cui sa che ciò che fa garantisce un futuro a suo figlio e a sua figlia e quindi non ha intenzione di smettere.Un giorno però, come un fulmine a ciel sereno, Walter scopre di soffrire di un male incurabile, scopre che non gli rimane molto da vivere.L'uomo si rende conto, ancora una volta, che la vita gli ha sputato in faccia e decide di non starci più, decide di ribellarsi, almeno questa volta, cercando una via d'uscita da quella spirale discendente in cui è entrato: lui è un uomo di scienza, un chimico, e, insieme ad un suo ex studente brillante ma con poca voglia e poca fiducia in se stesso, Jesse Pinkman, inizia a produrre metanfetamine per guadagnare abbastanza soldi da salvare il futuro della sua famiglia anche quando lui non ci sarà più.Quel singolo momento, quella singola decisione cambierà completamente la sua vita: Walter White si trasformerà e diventerà Heisenberg.Quando parlo di trasformazione, non uso questo termine in modo improprio, anche se forse sbaglio ad usare questa parola perchè, come direbbe Walt, dovrei utilizzare “ Cambiamento “.Durante il pilot della serie Walter dice, a lezione rivolto ai suoi studenti, una frase molto significativa, chiave di tutta la serie: “ Chemistry is the study of matter but I prefer to see it as the study of change”.Per Walt la chimica, chiave e base di tutta la serie, è lo studio della materia ma lui preferisce definirla lo studio del cambiamento: la chimica è Breaking Bad stesso e a cambiare, a subire questo cambiamento, è lui.Walter passerà dall'essere ciò che è a diventare qualcun'altro, magari qualcuno che aveva sempre desiderato essere o qualcuno che, dentro di sé, molto infondo, già era ma che non aveva mai avuto la possibilità di tirare fuori.Bryan Craston dalla prima stagione di Breaking Bad alla sesta, che in realtà è la seconda parte della quinta, diventà ciò che nessuno tranne lui vorrebbe diventare, si prende tutto ciò che la vita gli ha tolto e lo fa anche con gli interessi.Walter diventa da vittima il carnefice, prende il timone della sua vita e spazza via tutto e tutti al suo passaggio: prende delle scelte in modo consapevole e lo fa anche con gusto.Walter inizia il viaggio per sopravvivere ma Heisenberg lo finisce solo perchè vuole farlo anche se non ne ha più bisogno.Perchè non lo si fa più per la famiglia, lo si fa per il proprio ego e per la propria avidità: tutti devono sapere chi sia lui.Quello che sto cercando di dirvi, che sto cercando di farvi capire è che ci sarà un cambiamento, lento e graduale, vero e concreto che magari qualche voltà potrà spazientirvi per la tranquillità con cui arriva ma credetemi arriva e lo fa portando con se una serie infinità di conseguenze.Come abbiamo già detto, Bryan Craston è il perno della vicenda ma vicino a lui ci sono così tanti comprimari, così scritti bene che sono passati alla storia uno per uno, nessuno escluso.Ognuno ha un proprio viaggio, una propria storia e una propria fine.Alcuni vi entreranno nel cuore, altri li odierete ma è davvero difficile scegliere di chi parlare, chi analizzare.Alcuni inizieranno come un signor nessuno e diventeranno essenziali, altri inizieranno avendo paura e finiranno con l'essere i più coraggiosi mentre altri ancora inizialmente saranno nel giusto e piano piano passeranno sotto una luce più scura ma tutto avverà con un senso.Breaking Bad ha lasciato un solco enorme nelle vite di molte persone perchè ha saputo emozionare, ha saputo sconvolgere e, alle volte, spezzare anche qualche cuore mostrando il lato peggiore dell'essere umano e, in particolare, di un semplice uomo che passa dall'essere un signor nessuno al più grande produttore della droga che noi e l'America di Gilligan ricordi.


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