- C'è qualcosa che vorresti dirmi? -
- non volevo vedere.. i tuoi occhi facevano male, lo sai? Ogni volta che accarezzavano il mio viso, ogni volta che si insinuavano sotto i miei abiti, ogni volta che penetravano con violenza i miei, mi sentivo morire.. volevo soltanto lasciarmi andare, lasciarmi cullare dalle onde che si infrangono contro la battigia di una spiaggia vuota, volevo sentire l'odore della tua pelle, sperimentare la sua consistenza al tatto, carpirne i segreti, percepirne il sapore sulle mie labbra. Volevo chiudere gli occhi, dimenticare il futuro, vivere nell'eterno istante di un sogno che non poteva finire. -
- non sarebbe finito – disse lui, scuotendo la testa
- no, non sarebbe finito, ora lo so – riprese lei, facendo qualche passo verso di lui – non sarebbe finito perché la vita non può finire e quello che io sento per te è vita. Tu vivi nella mia mente, tu vivi nel mio cuore, nelle parole che ti sto dicendo ora. Ho cercato di uccidere lo spettro della tua esistenza, ma non ci riesco. Se non vuoi quello che ho nel cuore, aiutami a distruggerti perché da sola non ci riesco.
- hai strappato il mio cuore dal petto, te lo sei portata alle labbra e lo hai disintegrato sotto ai miei occhi – non stava più parlando, ora urlava con disperazione – tu mi hai reso tuo schiavo, mi hai incatenato alla porta del tuo cuore senza lasciarmi mai entrare.. -
Fu proprio in quel momento che il sole tornò a splendere.
