Una buona commedia musicale un pò troppo pubblicitaria

Da Dylandave

- Basilicata Coast to Coast – 2010 – ♥♥♥ -

di

Rocco Papaleo

Una commedia ambientata nel sud Italia è ultimamente una cosa rara, a meno che non si tratti di umorismo becero e volgare, troppo spesso in voga purtroppo nel nostro Paese. Basilicata Coast to Coast ritrova la sintonia cinematografica con il profondo sud, quello che molto spesso è teatro di drammoni mafiosi o di fiction televisive. E trova tutto questo in una regione di mezzo, spesso sconosciuta geograficamente da chi non è del posto ma che per bellezza di luoghi e identità culturale non fa invidia a nessun altra regione italiana. I protagonisti della simpatica commedia lucana decidono di attraversare a piedi da una costa all’ altra la loro regione  per partecipare ad un festival musicale, trovando nel loro percorso ispirazione dai luoghi per nuove canzoni o opportunità per conoscersi meglio nelle loro debolezze. Tutto questo accompagnato da non pochi cenni culturali e storici sui vari luoghi, che risultano però essere il vero tasto dolente di questa commedia perchè enfatizzati troppe volte come fossero degli spot pubblicitari della Regione Basilicata ( che sicuramente avrà sovvenzionato il progetto di Papaleo). Ecco così che l’ avventura on the road dei quattro sgangherati musicisti viene intervallata da omaggi a Carlo Levi e  Gian Maria Volontè (passando da Aliano) o da riferimenti alla rappresentazione sul brigantaggio nel mezzo della foresta Grancia. I protagonisti rispecchiano personalità ordinarie del sud Italia che trovano nella musica l’ esternazione dei loro sogni, mentre invece i comprimari rappresentano un pò gli stereotipi di quello che molto spesso accade al sud. E’ così che Tropea Limongi (interpretata da Giovanna Mezzogiorno) iconizza perfettamente un personaggio femminile tipico del sud: una figlia di un pezzo grosso della politica, da sempre viziata e al tempo stesso sopravvalutata da tutti, allo stesso tempo in crisi con se stessa. Ciò che meraviglia guardando questa commedia sono certamente le musiche jazz, scritte dalla pianista Rita Marcotulli, e soprattutto la canzone conclusiva di Max Gazzè che si dimostra ancora una volta un artista eclettico. Il musicista è abile anche nel suo ruolo muto riuscendo a comunicare il suo carisma con le espressioni facciali e riuscendo a stabilire un’ ottima armonia interpretativa con Giovanna Mezzogiorno, che interpreta il personaggio con il quale il suo lega maggiormente nel film. Basilicata Coast to Coast sorprende anche nella scelta di far nascere la pseudo storia d’ amore platonica (che sembra sia d’ obbligo nella commedia all’ italiana) tra la Mezzogiorno e Gazzè sovvertendo così le aspettative di tutti coloro che prima di vedere il film avrebbero maggiormente scommesso sulla coppia Mezzogiorno- Gassman. In definitiva questo road movie alla meridionale trova i suoi punti di forza nella buona recitazione e nelle musiche anche se c’è troppa puzza di pubblicità per portarlo al livello delle commedie musicali alla Jim Jarmush.

( Attraversare la Basilicata da una costa all' altra)

(Musica e paesaggi)

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