Una gita al parco

Da Tiziana50mq
Circa 15 giorni fa avevo cominciato a scrivere un nuovo post per allietarvi, poi però scrivendo scrivendo mi sono chiesta se ciò che tentavo di esprimere fosse almeno un minimo comprensibile, così, netbook alla mano mi sono tirata su dal divano, ho attraversato il corridoio, varcato la soglia dello studio e ho sottoposto le seguenti righe al consorte:
"In questa parte di mondo civilizzato la maggior parte degli abitanti mangiano quotidianamente un piatto di pasta.
Fare un piatto di pasta "modello base" è semplice e alla portata di tutti.
Tempo 15 minuti e il pasto quotidiano è risolto, ma che c'è dietro un piatto di pasta? che c'è dietro quei 15 minuti?
Facciamo che non abbiamo nulla e vogliamo fare le cose per bene.
Prima di tutto facciamo tre bei contratti per avere acqua, elettricità e gas.
Poi compriamo un piano cottura e un rubinetto.
Poi compriamo una pentola, un coperchio e una padella.
Poi compriamo l'olio, l'aglio, il sale, la pasta, il pomodoro e il basilico.
Fatto ciò possiamo preparare la nostra pasta.
Alle volte però succede che c'è qualcuno che si autoinvita e dice "guarda io la pasta al sugo non la voglio, mi devi comprare il pesto" e allora ti fai due conti e ti accorgi che non cela fai coi soldi.
E allora pensi, vabhè il coperchio non lo compro.
Poi però ti accorgi che è arrivato l'amico dell'amico e ti dice "senti guarda, io il pesto non lo mangio, la voglio al pomodoro e ci voglio anche il parmigiano" e allora ricominci a fare i conti e pensi, vabhè ma la pentola invece di prenderla in acciaio inox la compro di alluminio.
Intanto arriva la fidanzata dell'amico dell'altro amico che dice "io però preferirei due pomodorini freschi invece del barattolo.." e tu che non vuoi/puoi scontentare nessuno ricominci a fare i conti e pensi, vabhè togliamo l'elettricità e compriamo un accendino per accendere il gas che così risparmio.
Poi quando finalmente metti questa benedetta pentola sul fornello, che a forza di autoinvitati è diventato un fornello da campeggio, attorno a te c'è l'emergenza rifiuti."

Poi gli ho chiesto se si capiva cosa volevo dire, e lui m'ha risposto: si, che quando viene gente si fa monnezza.
Uhmm.
No in verità io avevo intenzione di descrivere il contorto meccanismo del mettere in atto una corretta gestione dei rifiuti, da parte di un comune che si trova nella situazione di dover accontentare anche dei cattivi personaggi etc etc e volevo alleggerire il discorso facendo una metafora.
Ah! (lui)
Eh! (io)
Vabhè.. lasciamo perdere, e cambiamo discorso restando comunque in tema ecologia-natura-e quanto è bello il mondo.
Circa 15 giorni fa ci siamo svegliati e abbiamo deciso di fare una simpatica gita al Parco degli Astroni.
Prendiamo i panini e prendiamo la felpa, perchè anche se ci sono 45 gradi è bello pensare che se vai nella natura la temperatura poi scende di almeno 25 gradi e quindi senti "fresco".
Prendiamo la macchina e dopo pochi minuti ci ritroviamo all'entrata dell'oasi naturale accolti dal bigliettaio che ci da la mappa, da un silenzio paradisiaco e da una leggera ombra.
Tutti contenti e saltellanti ci avventuriamo nel parco e stabiliamo sulla mappa il punto in cui avremo divorato il nostro pasto frugale.
Ci saremmo accomodati al centro di un vasto spiazzo erboso, all'ombra di una bellissima quercia secolare.
Che poi mica è una quercia normale, è un albero sul quale è stato montato uno strano marchingegno, che consente di ascoltare attraverso delle comunissime cuffie, il suono prodotto dalla linfa vitale dell'albero, una specie di stetoscopio per alberi!
Una cosa fighissima..
Camminiamo lentamente per circa 10 minuti godendoci la frescura e la solitudine, e siamo già arrivati al punto stabilito per la pausa pranzo.
Ecco lo spiazzo erboso, l'albero con le cuffie, una coppia di turisti, e due cavalli.
Due cavalli??
Che diavolo ci fanno qua due cavalli da soli??
Mi immobilizzo all'entrata dello spiazzale e comincio ad attuare un piano di fuga.
Guardo i cavalli e non so che fare.
I cavalli mi guardano e continuano a farsi i cazzi loro.
I turisti mi guardano e io mi sento un idiota.
Fortunatamente i cavalli se ne accorgono, si guardano in faccia e sbuffando decidono di spostarsi di una decina di metri, evitando così la pietosa scena di farmi trascinare di forza dal consorte fino alle magiche cuffie!
Cuffie che funzionano davvero!
Te le metti e senti l'albero.. una serie di scricchiolii, una specie di rumore continuo e strano.. non lo so descrivere, ma è emozionante.
Mi tolgo le cuffie e i cavalli mi fanno capire di voler tornare all'ombra, così ci spostiamo e loro tornano sotto la quercia.
Chiedo al consorte-compagno d'avventure di mangiare da un'altra parte e lui acconsente prendendomi in giro, visto che non capisce perchè mai sono leggermente impaurita da due mastodontici esemplari equini senza padrone e alti il doppio di me.
Continuiamo la gita e oramai sono in modalità "fuggitivo che si guarda le spalle", ma è divertente lo stesso.
Arriviamo al secondo punto stabilito per il pranzo e troviamo un bel cartello "Pericolo Api" così tratteniamo la fame e camminiamo un altro po' finchè finalmente troviamo una panchetta e mangiamo.
Poi facciamo l'ultima passeggiatina digestiva fino al laghetto dove mi rilasso osservando papere e ninfee e non voglio più andare via, voglio vivere per sempre in un posto così, ipnonitico, silenzioso, romantico, con le volpi, le faine, i germani reali, il picchio, una panda verde..

Una panda verde???

Ah già, i guardiani..
Che improvvisamente si fermano, uno scende di corsa, stacca un rametto da un albero, e riparte in tutta fretta.
Uhmm.
Ovviamente abbiamo passato il resto della giornata a ridere di questa scena immaginando le motivazioni più assurde:
Fermati fermati ecco mi mancava giusto questa per completare la mia collezione di foglie.
Fermati fermati sto rametto che fuoriesce imbruttisce tutto il parco!
Fermati fermati dobbiamo prelevare un campione e farlo subito analizzare prima che la pianta aliena ci attacchi!!
Fermati fermati ho visto un riflesso su quella foglia, dev'essere saliva di cavallo, li troveremo!!!

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