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Una lezione su… Das Wohltemperierte Clavier

Creato il 19 gennaio 2011 da Pioggiadinote

 Una lezione su… Das Wohltemperierte ClavierSe la lezione di danza classica ha bisogno, per l’accompagnamento dei suoi passi, della “quadratura” musicale, è pur vero che, quando un pianista ha l’occasione di collaborare con un maestro di danza dotato di spiccata musicalità e curiosità – oppure semplicemente libero di agire secondo le proprie convinzioni – è bene che ne approfitti per costituire l’agognata eccezione alla regola. Così ho avuto la possibilità di costruire una lezione (“dimostrativa”) per un corso superiore su musiche tratte da Das Wohltemperierte Clavier bachiano. Benché il linguaggio contrappuntistico, dietro ragioni compositive differenti per i preludi e per le fughe, per sua natura sfugga alla regolarità delle cadenze e dei percorsi armonici, è comunque possibile stralciare da  composizioni barocche sezioni costituite da gruppi di quattro battute; oppure, com’era stato fatto in quell’occasione, è possibile utilizzare le musiche integralmente, rinunciando per una volta  alla suddivisione “accademica” dei passi.

Ecco dunque la sequenza della lezione per quanto riguardava la sbarra e l’adagio al centro:

Breve inchino e Plié: Preludio in Fa minore BWV 881 (Das Wohltemperierte Clavier, II libro) che vi propongo in questa assorta interpretazione di Friedrich Gulda.

Tendu e Jeté: Fuga in Do minore BWV 847 (I libro), di nuovo  nella concentrata interpretazione di Gulda (preceduta dal preludio).

Rond de jambe: Preludio in Do diesis maggiore 872 (II libro), nella delicata esecuzione di Hélène Grimaud.

Fondu: Preludio in Mi maggiore 854 (I libro), qui nell’interpretazione di un Vladimir Ashkenazy molto giovane…e davvero poco originale.

Frappé: Preludio in re minore BWV 875 (II libro) eseguito da  Glenn Gould, che qui non fa tanto il matto, adottando un tempo d’esecuzione credibile senza perdere la consueta sonorità morbida e gentile (notate le bellissime foto del grande – e altresì bellissimo – pianista scorrere nel video).

Rond en l’air: Preludio in La bemolle maggiore BWV 862 (I libro), proposto da Valery Afanassiev, in un’esecuzione risoluta e quasi “marziale” (nel senso barocco del termine), che ho scelto perché è l’unico interprete ad avere il coraggio di adottare davvero un tempo barocco, tra l’altro non lontano da quello adatto al passo di danza. Ma anche la versione di Richter è graziosa (benché io non riesca più, e da tempo, ad ascoltare gli abbellimenti realizzati dalla nota reale…).

Una lezione su… Das Wohltemperierte Clavier

Petits battements, poi Grands battements e corsa al centro: Preludio in do minore BWV 881 (I libro) nell’idea di Glenn Gould, meno atletica rispetto a tanti suoi colleghi; ma anche quella di Afanassiev è interessante.

Adagio al centro: Preludio in sol minore BWV 861 (I libro) suonato dal tenero Glenn Gould, ma perché non anche da Rosalyn Tureck, pur con il suo fraseggio romantico.

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