Magazine Diario personale

Una mancanza

Da Chiara Lorenzetti

Mi sono svegliata con una mancanza, una mano che mi ha tolto il cuore, il fiato strozzato, il corpo compresso, schiacciato, incastrato.
Non ci ho fatto caso, pensavo passasse, un giro breve, il sole che sorge, una nuvola bassa che evapora lenta, la saliva che scende, un boccone mal digerito, il tempo.
Ma lei si è accresciuta, s’è fatta presenza generata dall’assenza e ha stretto il collo, una sciarpa non messa, l’affanno, il senso del divenire annullato.
Ancora non mi sono arresa, lo sguardo rialzato, il fiero combattere dell’esistenza, e ho percorso strade, cammino, le luci, la gente, le regole chiare del divenire, il fallimento.

Infine, anima mia, ho accettato il segno, il suo divenire, lo scroscio, il vento, e quieta mi sono seduta ad aspettarne il dolore.
Ma sei arrivata tu.
E il tuo amore, la tua tenerezza lontana, mai spenta, il tuo cuore fedele.
E mai assenza fu così presenza dentro di me.

Chiara


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