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Una mattinata in ashram

Creato il 25 novembre 2013 da Chandy
Erano anni che volevo andare qui ma non capitava mai l'occasione.
O meglio,non era il momento.
E così ieri mattina il momento è arrivato e abbiamo sfruttato la domenica per vivere una nuova esperienza.
(Non è la nostra prima volta in un ashram,ad esempio siamo stati qui )
Vì ha guidato per un'oretta e mezza fino a Cisternino.Arrivati lì ci siamo internati nel territorio,forse allungando anche un pò il percorso.
Abbiamo attraversato in macchina stradine tra le campagne, ammirando la meravigliosa Valle d'Itria.
Il mio amore verso di "lei" si è ravvivato come un fuocherello,di quelli che ti scaldano il cuore d'inverno.
La Valle  si è aperta ai miei  nostri occhi come un tessuto vivo,vibrante di storie ipnotiche,fatate,elfiche.
Le nuvole gonfie nel cielo e il fumo svolazzante dei comignoli rendevano l'atmosfera ancor più sospesa e irreale (Sono sicura che i Camini delle Fate esistano solo in Cappadocia?Mi sono detta)
Le piccole casine svettanti verso il cielo,sono cappelli di folletti.
Molti sono trulli  riabitati e, nonostante la modernità delle parabole e delle antenne, custodiscono sempre il loro fascino.
Una mattinata in ashram
Una mattinata in ashram
Una mattinata in ashram
Poco prima di arrivare all'ashram abbiamo costeggiato un (probabile) centro spirituale,con un grande OM azzurro disegnato su uno dei suoi trulli.
Continuando a salire sulla collina l'energia dei luoghi è tangibile e gli angolini della bocca piano piano si sono sollevati all'insù in un sorriso che corrispondeva al sorriso del mio cuore in quegli istanti.
Arrivati all'ashram,dopo aver parcheggiato e salutato un uomo (probabilmente inglese) uscito da uno dei camper nel parcheggio, ci siamo avviati all'interno.I piedi rispettosi sulla terra,le parole bisbigliate.
Io lo devo dire,anche se questo luogo mi ha sempre attirata a sè ho avuto (in passato) qualche piccola resistenza nei suoi confronti.I cuore mi diceva una cosa e la mente un'altra.Sono contenta di averle vinte ancora perchè i Doni che ricevo abbattendo questi NO rendono sempre più piacevole il mio viaggio su questo incredibile Pianeta.
All'ingresso siamo stati accolti da questo cartello.
Una mattinata in ashram
Niente di strano,si tratta sempre di un luogo sacro.
Pochi passi e ...non potevo crederci,mi trovavo proprio all'interno delle immagini che tante volte avevo visto su internet!E a poche ore da casa.
Una mattinata in ashram
Abbiamo sostato per lunghi istanti davanti al fuoco sacro,per camminare poi in silenzio intorno alla piccola costruzione ottagonale,all'esterno.
Una mattinata in ashram

Una mattinata in ashram

Shiva Lingam


Una mattinata in ashram

Hanuman


E poi abbiamo salutato Ganesh, (l'archetipo) a  cui sono "devota".
Pensare che sabato ho acquistato al mercatino dell'usato proprio un quadretto delizioso che lo raffigura...e l'ho ritrovato lì ad accoglierci con la sua presenza,delicata e imponente al tempo stesso.
Una mattinata in ashram

Gli abbiamo lasciato una piccola offerta simbolica.
Poi,lasciate le scarpe in un punto,sono entrata da sola  nel tempietto guardando stupita le campane sopra di me e le divinità all'interno della piccola alcova.
Una mattinata in ashram

Alcuni scorci dell'ashram
Una mattinata in ashram

Una mattinata in ashram

L'ashram era avvolto dal silenzio,quella pace è ancora qui con me.
A causa di una riunione tra i suoi abitanti,abbiamo incontrato solo un altro signore che raccoglieva le olive e una donna (probabilmente inglese anche lei) in bicicletta.Sorridenti e cortesi ci hanno salutati.
Purtroppo il piccolo shop indiano era già chiuso,ma non siamo di certo andati per questo.
Continuando la passeggiata abbiamo visto l'orto sinergico,la mensa la casetta di Babaji.
Minuscola,giusto lo spazio per un letto.
Mi ha ricordato la casetta di Ramana Maharshi a Tiruvannamalai,ugualmente essenziale.
Una mattinata in ashram

Una mattinata in ashram

Una mattinata in ashram

Una mattinata in ashram

Babaji


Abbiamo lasciato l'ashram in punta di piedi,così come ci siamo entrati.
Nel cuore la certezza di tornare.
L'energia è palpabile,la bellezza del luogo e della natura circostante rilassano i sensi e sciolgono le tensioni annidate nello spirito e nel corpo.
E poi senz'altro,un luogo che accoglie chiunque,un maestro che non pretende di essere l'unico per te,va sicuramente rispettato e merita un approfondimento.
Scendendo dalla collina,abbiamo incontrato persone vestite di bianco che entravano nell'altro centro spirituale che avevamo notato all'andata.
Mi sarebbe piaciuto scendere,ma sarà per un'altra volta!Vorrei prima scoprire di cosa si stratta.
La nostra domenica non è finita qui,la Valle d'Itria ci ha rapiti ancora per qualche ora...ma ve ne parlerò nel prossimo post ;)
BHOLE BABA KI JAI!

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