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Una notte a Sheremetjevo

Creato il 08 marzo 2014 da Enricobo2

Una notte a Sheremetjevo

Aeroporto di Sheremetjevo - Terminal D

Eccomi qui a Sheremetjevo, l'aeroporto di Mosca, un luogo topico della mia vita.  Sono passati almeno una decina d'anni dall'ultima volta. Anni diversi certamente, in cui ancora ero intento a costruire, spesso troppo affannosamente,  in quella  fase della vita in cui corri molto e a volte anche in maniera inconcludente, con quella gran smania di fare che non ti dà tempo per fermarti a pensare alle cose che contano. Questo è stato uno dei luogi topici per me,  per le tante volte che ci sono passato, per le tante avventure che ci ho vissuto.  Certo adesso è tutto diverso,  tutto nuovo, lucido ed anodizzato. Camminando lungo i corridoi,  quasi non lo riconosci più, il mio vecchio aeroporto. Le baracchette coi souvenir e i baretti improvvisati, sono stai sostituiti da locali eleganti,  non manca una griffe nella sfilata splendente del duty free, dove le cosce lunghe, sepre le stesse di allora, si attardano pigramente ad accarezzare con lo sguardo bistrato, borse ed orologi di gran marca senza mai comperare nulla. C'è il Burger king ed i pavimenti di marmo a specchio, quasi stenti a ricordare gli sguardi spenti e svogliati delle addette al controllo passaporti, mentre la fila si allungava. Eppure se passi oltre le scale mobili nuove, le file di poltroncine appena installate, i bar dai nomi stranieri che però prendono solo rubli, ecco che le vedi là,  appollaiate nel loro baracchino con lo sguardo rimasto uguale, vitreo e privo di anima, identiche ad allora, così come i pasti serviti a bordo di Aeroflot, talmente immangiabili, che forse sono rimasti proprio gli stessi di allora, ben conservati e riproposti, tanto nessuno avrà mai il coraggio di mangiarli. Adesso vado a cercarmi una poltrocina dura dove fammi una cuccia per la notte  che qui a Mosca nel terminal D, nuovo nuovo, ancora da finire, la notte è lunga da passare.

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