Una settimana di “Vergognamoci per lui” (39)

Creato il 19 settembre 2011 da Zamax

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

L’ANELLO MANCANTE 12/08/2011

Hurra! Gli scienziati hanno trovato finalmente l’anello mancante! Quello vero. Questa volta ne sono certi. L’Australopithecus Sediba ritrovato in Sudafrica combina infatti le caratteristiche dell’Australopithecus comune, l’ex anello mancante, e quelle dell’Homo più grezzo. Beh, vivissimi complimenti allo scimmiotto, o all’umanoide. Se li merita, e si goda serenamente la corona. E sappia che io non lo disprezzerò, quando, fra non molto, sarà detronizzato.

PIER LUIGI BERSANI 13/08/2011

Il segretario dei democratici va alla conquista dell’Europa con un obbiettivo ambizioso: promuovere e fissare “una piattaforma comune dei progressisti che rilanci il sogno europeo”. In merito ha già avuto contatti a Bruxelles con il leader laburista Ed Milliband e a Torino con Martine Aubry, figlia di Jacques Delors (appunto maschilista: lo scrivo appunto per vedere l’effetto che fa) e segretaria (nel senso di boss: vedi appunto precedente) del partito socialista francese. Nei prossimi giorni ne parlerà a Berlino col leader dei socialdemocratici tedeschi, Sigmar Gabriel. E in ottobre con François Hollande, destinato ad essere con tutta probabilità lo sfidante socialista di Sarkozy alle prossime presidenziali francesi, non si sa bene se per vendicare la sconfitta della sua ex-compagna Ségolène Royal alle ultime, o se per vendicarsi perfidamente, e temerariamente, di lei. Comunque tutti pezzi grossi. Tutti socialisti, socialdemocratici, laburisti. Tutte persone eccellenti. Infatti l’unico socialista cattivo è quello morto: l’italiano.

PIER LUIGI BERSANI (seconda versione per l’inossidabile gregge di sinistra, che della prima non ha capito nulla)

Per il segretario del PD sono giorni di attivismo politico anche in chiave europea. L’obbiettivo è ambizioso: promuovere e fissare “una piattaforma comune dei progressisti che rilanci il sogno europeo”. Bersani ne ha già parlato tempo addietro con Ed Milliband, leader dei laburisti britannici, e con Martine Aubry, segretario del partito socialista francese. Nelle prossime settimane avrà l’occasione di parlarne con Sigmar Gabriel, leader della SPD, e con François Hollande, probabile sfidante socialista di Sarkozy alle prossime presidenziali francesi. Tutti socialisti, socialdemocratici, laburisti. Vogliamo allora proporre all’inossidabile gregge di sinistra e allo stesso Bersani la seguente riflessione: possibile che di tutti i socialisti del mondo i soli brutti, sporchi e cattivi fossero quelli italiani? Quale straordinaria curiosità statistica!

LE OLGETTINE DELLA MAGISTRATURA 14/08/2011

Berlusconi è assediato da orde di baldracche e da orde di procuratori della repubblica. Le prime, moralmente meno riprovevoli, sono in cerca di pubblicità e di facilitazioni in carriera. I secondi pure.

LA PISTOLA NON FUMANTE 15/08/2011

Si ripete per la millesima volta lo squallido copione l’Italia dei sicofanti, che va sotto il nome dell’Italia della legalità: arriva sui giornali la trascrizione integrale della chiacchierata telefonica tra il Caimano e il profugo in Bulgaria. Il primo parla in privato col supposto compagno di merende, sospettato ricattatore del primo, ma non ancora latitante Lavitola, e gli dice: “…non facevo riferimento tuttavia alle cose che ho successivamente letto che non esistono quindi sono… …sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti.” Lavitola risponde: “E’ per questo voglio di’… quello tutto …cioè voglio di’… questo è un parto di pura fantasia perché oltretutto…” E Berlusconi: “Sì io non so quali sono le vostre affermazioni tra di voi che non conosco…” Lavitola: “Ma nean… ma non credo che ci sia nessun tipo di affermazione.” Guarda guarda, il Berlusca in una conversazione privata dice esattamente quello che dice in pubblico: “sono cose che non esistono.” Troppo bravo. E non va bene. E’ per questo che lo vogliono sentire.

SERENA DANDINI 16/08/2011

Non ci posso credere: finalmente il Consiglio d’Amministrazione della RAI ha buttato il cuore oltre l’ostacolo e con una decisione che definirei – senza voler esagerare – coraggiosa, anticonformista, intrepida, impavida, rivoluzionaria, formidabile, straordinaria, insperata & tremendamente trasgressiva – non sentite le urla della casta democratica? – ha spento le luci dell’ebete salottino di “Parla con me”. Il solo valore di “Parla con me” era quello aggiunto: quello politico, un antiberlusconismo ammodo e ridanciano, per mancanza di vis comica. La conduttrice ha parlato di “occupazione politica”. Spiegazione ineccepibile. Ma direi meglio: okkupazione politica. La sua.


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