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Una visita al San Francisco Armory/6. The Upper Floor

Da Silviapare
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Una visita al San Francisco Armory/6. The Upper Floor

Lubrificante

Dopo il climax del seminterrato con il fiume arancione frequentato da panda giganti, esploriamo i laboratori (tutto viene costruito in casa, catene comprese), i depositi degli attrezzi (stanze piene di preservativi e bidoni di lubrificante), visitiamo la palestra dove si svolgono gli incontri di Ultimate Surrender(“competitive sexual wrestling”, un’invenzione di Kink.com) aperti al pubblico, e infine passiamo al piano di sopra. 
Qui l’atmosfera cambia completamente. Dal sotterraneo cupo e ammuffito agli interni edoardiani con pannelli di quercia e velluti rossi. Qui si svolgono le cene con gli schiavi volontari. Chiunque può offrirsi per partecipare, i richiedenti vengono selezionati dal pubblico (l’evento è trasmesso in live-chat) e i prescelti vengono ammessi alla cerimonia d’iniziazione finale. Le cene, tutte in “black tie”, cominciano con l'addestramento degli aspiranti schiavi alle 5 del pomeriggio e proseguono con i cocktail alle 6:30; la cena è servita alle 8:00, alle 9.30 c’è la cerimonia d’iniziazione e per le 11 è tutto finito. Spesso ci sono ospiti d’onore, come per esempio Laura Antoniou, famosa scrittrice di romanzi BDSM(capito da chi ha preso ispirazione l’autrice della versione più ruspante e redditizia?).

Una visita al San Francisco Armory/6. The Upper Floor

Il tavolo accessoriato. Ramòn caccia fuori la lingua. Quello sfocato è Polanski

Oltre al tavolo “accessoriato”, il pezzo forte dell’Upper Floor sono i quadri, dipinti a olio di squisita fattura e soggetto un po’ meno squisito. Li ho fotografati tutti, ma preferisco non pubblicarli. Potete intravederne un paio (i due ai lati, quello al centro non so perché sia lì. Forse è un famoso cultore della materia del 18° secolo) nella foto dello scalone, e uno anche in questo post dal blog di David Byrne (!) che ha fatto anche lui il tour del PdP (e ha fatto le mie stesse foto).
Per finire passiamo dalla sezione souvenir, dove si possono acquistare magliette, tazze, tappetini per mouse e oggettistica a tema. Ci si può anche registrare per la newsletter e per la partecipazione a qualcosa che non capisco perché la parlata a denti stretti di Ramòn mi rimane incomprensibile fino all’ultimo. Forse per assistere a un incontro di Ultimate Surrender? O per partecipare a un incontro di Ultimate Surrender? O per candidarsi al ruolo di schiava cameriera? Purtroppo non lo saprò mai.

Una visita al San Francisco Armory/6. The Upper Floor

Lo scalone finale

All’uscita ci sparpagliamo tutti rapidamente, nessuno si saluta. Anche io e V ci allontaniamo in fretta, non vogliamo che qualcuno che conosciamo ci veda uscire dal PdP.
Ho riflettuto molto su questa esperienza. Karl Kraus diceva: "Il masochismo è l'incapacità di sentire il piacere se non nella sofferenza o la capacità di trarre piacere dalle sofferenze?" Se c’è una cosa che si capisce chiaramente visitando il PdP e sfiorando anche solo da lontanissimo il mondo del BDSM (o almeno, il mondo di Kink.com), è che quelli che lo fanno, lo fanno perché si divertono. Sono adulti consenzienti, svolgono un lavoro che li appassiona ed è anche ben retribuito. Certo, la p****grafia è una mercificazione del sesso. Ma non è certo l'unica cosa mercificata nella nostra società. Come si racconta in questoarticolo, secondo gli attivisti anti-p***o, recitare in questi film è “una cosa che le donne preferirebbero non fare, ma sentono di doverlo fare”, e lo fanno solo se sono soggette a “coercizione economica”. Nel caso di Kink.com trovo che queste affermazioni siano false. La prima falsa e paternalistica, la seconda semplicemente falsa. Il concetto di fare una cosa perché ti piace farla non è molto familiare a una società puritana come quella statunitense, ma almeno in questo San Francisco, con la sua permissività, rimane ancora un posto unico.
Una visita al San Francisco Armory/6. The Upper Floor

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