Uomini e donne: due mondi, due modi di sentire

Da Soniab

Uomini e donne, mi piace osservarli, studiarli, restare sorpresa dai loro comportamenti e nello stesso tempo rendermi conto di quanto siano differenti.   Già, la differenza la scopri presto, coinvolge atteggiamenti, comportamenti, ragionamenti e modi di sentire.

Padri, fratelli, amici e  fidanzati. Madri, sorelle, amiche, fidanzate. Conoscenti.

Dallo scoglio è facile scoprire quanto a volte capiti che, sia gli uomini che le donne, si sentano quasi esausti dal non riuscire a comprendere l’altro, ci si aspetta che in qualche modo l’altro sia simile a noi, in sintonia. Spesso ce ne illudiamo, poi torna a galla la dura verità. Gli uomini si aspettano che le donne comunichino come loro e le donne lo stesso dagli uomini. Errore, grosso errore. Siamo profondamente diversi.

Efficienza e risultati, si mettono continuamente alla prova per definire la loro identità: gli uomini.

Comunicazione, affetti, relazioni, amano esternare le loro emozioni, sono intuitive, attente ai sentimenti propri e altrui: le donne.

L’uomo sente il bisogno di risolvere da solo i problemi o chiedere consiglio a chi stima e di cui si fida. È  portato a trovare una soluzione e se una donna gli mostra un suo turbamento, spesso minimizza e offre la soluzione. Non che non possa essere così, anzi tante volte le donne dal canto loro manifestano certe problematiche solo per necessità di sfogarsi. Eppure, l’uomo spesso ignora che basterebbe semplicemente ascoltarla con affetto e interesse.       Quanto spesso le donne si ritrovano al bar a parlare per ore, a chiamare un’amica: trovano il sostegno di cui hanno bisogno nei momenti bui, devono rendere partecipe qualcuno del suo disagio. Sono più vulnerabili, emotivamente più sensibili. Poi quando riemergono, tornano come prima e l’uomo crede abbia risolto, ma quando l’onda scura torna tornano anche tutte le questioni passate e l’uomo finisce per chiedersi ancora cosa sia successo, “ma non era tutto passato?” Fluttuazioni incomprensibili per loro. Magari potrebbero provare semplicemente ad essere buoni ascoltatori anche senza condividere il punto di vista.   L’uomo se stressato, si dedica ad azioni impegnative, si isola se deve trovare una soluzione. E qui la donna non dovrebbe criticarlo, non dovrebbe cercare di capire il suo silenzio.

E poi, il linguaggio. Quante volte frasi e parole vengono interpretate in modo errato, errato nel senso che la donna le interpreta secondo la sua visione femminile e l’uomo secondo il suo sentire maschile.

Una convivenza senza dubbi, domande in sospeso e difficoltà non c’è mai stata e non ci sarà mai, eppure basterebbe ricordarsi i valori ai quali fare riferimento per la persona che abbiamo di fronte:

Fiducia, accettazione, ammirazione per gli uomini. Comprensione, devozione, rispetto, rassicurazione per le donne.

E poi, non dimentichiamolo, in fondo in ognuno di noi c’è una parte maschile e una femminile, è la nostra risorsa, una voce da ascoltare per avvicinarci di più all’altro.


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