Uova dolci con ricotta e arancia: quando l'occhio immagina al di là di ogni senso

Da La Cuocherellona
Vi garantisco che, pensare a qualcosa da cucinare, quando anche una semplice fetta di prosciutto fa venire la nausea, è una vera impresa. Questa influenza mi ha seriamente provato. Vivo con il terrore di non tornare più padrona dei miei sensi e di essere costretta a convivere con papille gustative dall'encefalogramma piatto e con un olfatto privato delle funzioni vitali di sempre.
Provare a stuzzicare il palato NON è la scelta vincente, ma è anche vero che la mamma in visita per pasquetta non sarebbe potuta passare in sordina così, senza neanche provare una coccola. E allora, visto che quest'anno non sono riuscita a spezzare neanche un uovo di Pasqua, l'uovo me lo sono fatta io. E sano, per di più.
La fatica nel sopportare sapori decisamente troppo forti per lo straccio a cui è ridotto il mio stomaco, è stata una dura prova e la certezza che il risultato sia stato all'altezza delle mie aspettative è venuta a meno, visto che non ho il dominio dei sensi. Ma mamma ha dato il suo benestare (che lei sia golosa non fa testo :D) e poi, almeno da un punto di vista di impatto visivo, non sono riuscite e carine? ^_^
Ingredienti
50 g di cioccolato fondente extra
10 g di olio di riso
50 g di ricotta vaccina
50 g di succo d'arancia filtrato
1 cucchiaino di miele d'arancio
1/2 cucchiaino di farina di mandarino
20 g di pere essiccate
1 g di agar agar

Sciogliete a bagno maria il cioccolato, unite l'olio di riso e mescolate bene fino a creare una crema liscia e lucida. Lasciatelo intiepidire. Nel frattempo rivestite quattro bicchierini porta uovo con della pellicola trasparente, cercando di non creare bolle tra la pellicola e la ceramica.
Versate poco cioccolato alla volta, fatelo scivolare su tutta la superficie interna, in modo da ricoprirla interamente e fatelo raffreddare per pochi minuti nel congelatore. Ripetete l'operazione fino a creare dei mezzi gusci di uova spessi circa mezzo centimetro (o di più, in base al vostro livello di golosità).
Nel frattempo tritate le fettine di pera essiccata con una lama affilata. Io ho usato la mezzaluna, fino a creare un trito fine, ma non troppo. Unitele alla ricotta e mescolate, insieme al cucchiaino di miele d'arancio e alla farina di mandarino. Lasciate da parte e fate armonizzare bene i sapori.
Spremete l'arancio e prlevenate il succo, filtrandolo in modo da eliminare polpa e semi. Scioglietevi la farina di mandarino e l'agar agar, quindi mettete il liquido sul fuoco e portate ad ebollizione. Mescolate continuamente e procedete, a fiamma bassa, per un minuto da quando vedrete le prime bolle comparire sulla superficie.
Spegnete la fiamma e versate il succo in iù stampi di silicone per biscotti (dalla forma di mezze sfere). Fate raffreddare in frigorifero per almeno un'ora: raffreddando diventerà un budino compatto.
   Procedete, ora, alla composizione: inserite in ciascun bicchierino un cucchiaino di ricotta alle pere, lasciandola piuttosto spumosa, quindi ponete nel mezzo il cuore di arancio.
Tenetele al fresco fino al momento di servirle, quindi divertitevi ad attraversare le tre consistenze e i tre differenti sapori, che sul palato.... si armonizzano e incantano.

Non sono uova carine e simpatiche?

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