Vacanze di natale

Creato il 22 gennaio 2012 da Andreacusati
Anche nelle vacanze di Natale e Capodanno ho avuto modo di constatare come tutto il mondo è paese e soprattutto come l'Italia sia sempre più un Paese allo sbando.
A Venezia oltre i Mori e piazza San Marco ho potuto ammirare le vergogne dei cessi a pagamento che si trovano in tutta Italia. Facciamo pagare 0,80 centesimi di euro un bisogno fisiologico senza neanche vergognarci un pò. Saremo esseri ma di umano ci è rimasto proprio poco. Poi se la gente piscia contro i muri non lamentiamoci, fa solo bene.

Di fronte alla stazione delle Ferrovie dello Stato ho potuto fotografare le rovine dei disoccupati italiani.

Dopo Venezia sono tornato al paese dove vivevo in provincia di Milano: Garbagnate Milanese.
Anche qui ho potuto vedere come i soldi comunali vengono spesi non si sa con che criterio a discapito del buonsenso e del cittadino. Il sindaco di Garbagnate, Leonardo Marone, ha quasi concluso il suo mandato e dopo aver dimostrato che ci sa fare con gli affari per Garbagnarte non fa nulla a parte feste in piazza, spettacoli con i comici di Zelig e pattinate sul ghiaccio tutto a spese dei contribuenti.

Marone diventa sindaco 4 anni fa con l'UDC (ancora alleati di PDL e LEGA) dopo che da moltissimi anni governava incontrastata la sinistra. Da un conoscente che milita nell'UDC venni a sapere che era un candidato perdente imposto dai vertici dell'UDC (chissà come mai). Ma vinse grazie al lavoro svolto dal precedente sindaco (Erminia Vittoria Zoppè) che fu disastroso in molti casi. Ad esempio la Zoppè fece rifare le pavimentazioni del centro cittadino con sanpietrini. Tenne bloccato il centro per diverso tempo con grossi disagi ai negozianti e ai cittadini di Garbagnate Milanese. Le strade come vennero fatte avevano dossi fuori norma, si imbarcavano, perdevano i sanpietrini e avevano diversi problemi così vennero subito chiuse nuovamente e rimesse a posto. Poco tempo dopo soliti problemi. Oggi questa è la condizione delle strade a Garbagnate Milanese:






Altro problema con le strade appena costruite furono i pali in granito che dividono i marciapiedi dalla strada. Molti vennero eliminati quasi subito perchè nelle curve le macchine e i camion non avevano spazio di manovra e ci andavano a cozzare contro e anche dalle uscite di alcune abitazioni c'era questo problema.


Avete idea di cosa costino quei pali di granito? Ve lo dico io: TANTO!
Curiosità: il marito della Zoppè possedeva l'impresa cui furono affidati i lavori.
Dopo questi lavori fatti col culo per fottere soldi ai garbagnatesi arriva Marone con le solite promesse e tanto da sistemare. La cosa più eclatante fatta è venuta fuori sotto Natale, quando di punto in bianco decide di licenziare tutto il personale delle due farmacie comunali garbagnatesi e chiuderle.
Ovviamente insorgono farmacisti e cittadini perchè il bene pubblico sarebbe da conservare, tutelare e far crescere. Potrebbe essere una ricchezza il bene pubblico e potrebbe dare lavoro a tutti quei cervelloni laureati che facciamo scappare dall'Italia tutti gli anni per lasciarli andare ad arricchire altri Stati. Ma per questi buffoni della politica non è così.




Questo ovviamente comporta disagi perchè Garbagnate ha più di 30 mila abitanti e nelle altre farmacie si formano code lunghissime, dato anche il fatto che questo è il periodo in cui le persone si ammalano più facilmente.

Anche a Garbagnate come qua a Bastiglia c'è il problema degli alberi che ormai enormi stanno deformando i marciapiedi.



Ma il sindaco e la Giunta oltre questa cazzata delle farmacie riesce solo a partorire l'idea di costruire nuove aiuole, di cui nessuno il bisogno sentiva.

Questa dal nord al sud Italia è la nostra politica.
Auspico che il vento della rivoluzione soffi nelle teste della gente e non nelle mani perchè non dobbiamo farci spingere alla violenza, come cercano di fare con la loro arroganza, per cambiare le cose altrimenti ci smeneremo solo noi come sempre, ma dovremmo cambiare culturalmente, diventare maturi e crescere tutti insieme per un mondo davvero migliore.
Per questo e per tanto altro IO SONO INCAZZATO NERO  è con il MOVIMENTO DEI FORCONI che dalla Sicilia sta salendo in Calabria.
Ricordiamoci però che dopo gli scioperi ad oltranza bisogna dare soluzioni altrimenti saremo sempre schiavi del sistema.
                                                                                            Andrea Cusati

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