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Vaccini sbagliati Stallergenes ritirati in Francia. E in Italia?

Creato il 16 dicembre 2015 da Informasalus @informasalus

stallergenes laboratorio
Vaccini sbagliati Stallergenes ritirati in Francia. E in Italia?

Il 3 dicembre a seguito di alcune gravi reazioni allergiche autonome, derivanti da somministrazione di una dose di vaccino accadute in Francia nel mese di novembre, la ANSM, l’AIFA francese, ha sospeso l’attività del laboratorio Stallergenes di Antony (Francia).

Dalle indagini è emerso  che dal 13 agosto 2015, a seguito di un errore informatico, l’abbinamento tra prodotto e codice corrispondente non era corretto. In altre parole può essere accaduto che una fiala contenente un vaccino contro gli acari sia stata etichettata come vaccino contro i pollini e via dicendo.
La notizia della sospensione delle attività del laboratorio francese è finito sui giornali e sui siti di mezza Europa.
La Stallergenes, infatti, è uno dei maggiori produttori di vaccini desensibilizzanti e tutti i vaccini destinati ai paesi europei vengono prodotti e distribuiti dal sito di Antony.
Il vaccino viene distribuito anche in Italia. Cosa ha fatto dunque l'Aifa?
A sollevare il caso è stato il magazine il Test che ha contattato l’Agenzia italiana del farmaco, che alla rivista ha risposto che “sta valutando il caso ma non sono ancora disponibili aggiornamenti”.
L’associazione Konsumer Italia intanto ha annunciato la presentazione di un esposto ai Nas per fare luce sulla tempistica e sulla tempestività del sistema di allerta farmaceutico in Italia.
“Konsumer è meravigliato dal fatto che l’AIFA non abbia ancora preso una posizione, né abbia diramato un comunicato: stiamo parlando di vaccini prodotti e distribuiti per oltre 4 mesi, non si può perdere né prendere tempo quando si parla della salute dei cittadini, in presenza di un fatto conclamato”.
L'associazione chiede che venga fatta luce “su quello che appare un grave e immotivato ritardo d’intervento del nostro sistema di allerta farmaceutico e, se appurato, si passi al ritiro immediato delle confezioni di Stallergenes da tutte le farmacie interrompendo quello che appare come un grave danno alla salute dei cittadini”.
L’associazione fa sapere di essere disposizione dei pazienti che hanno usato i vaccini Stallergenes e che siano eventualmente costretti alla sospensione della terapia.
Aggiornamento

In un secondo momento l'Agenzia italiana del farmaco ha risposto al mensile il Test riferendo che “presso Stallergenes Italia il sistema di controllo garantisce la corrispondenza tra prodotto richiesto e prodotto ricevuto pertanto in Italia nessun paziente ha ricevuto un trattamento doppio non richiesto, come avvenuto in Francia”.
L’Aifa ha dunque comunicato al Test che i vaccini fermati in Francia non sono stati commercializzati in Italia e che l’azienda qui ha un proprio sistema di etichettatura: “Stallergenes Italia, che ha ricevuto i prodotti Named Patient Product (NPP) a partire dal 14 ottobre 2015, si avvale di un ulteriore controllo che evita la possibilità di errori simili a quelli verificatisi in Francia; infatti l’etichetta per la spedizione viene stampata in Italia e non in Francia garantendo la corrispondenza tra prodotto prescritto dal medico e prodotto ricevuto dal paziente”.


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