Vampire For Hire Series – J. R. Rain [Moon Dance - A.A.A. Vampiri offresi]

Creato il 19 febbraio 2012 da Nasreen @SognandoLeggend

J. R. Rain, ex investigatore privato, è ora scrittore a tempo pieno. Oltre ad aver pubblicato romanzi mystery e racconti, è autore di sceneggiature per Hollywood. A.A.A. Vampiri offresi, di cui Moon Dance è il primo volume, ha venduto solo sul web più di due milioni di copie.

Sito: http://jrrain.com

Vampire For Hire Series;

1. Moon Dance – A.A.A. Vampiri offresi, 2012
2. Vampire Moon
3. American Vampire
4.
Moon Child, 2011
5. Vampire Dawn

Titolo: Moon Dance − A. A. A. Vampiri Offresi
Autore: J. R. Rain
Serie: Vampire For Hire, 1
Edito da: Giunti A 
Prezzo: 15,00 €
Genere: Fantasy, Vampiri, Licantropi
Pagine: 272 p.
Voto:

Trama:  Moglie, madre, investigatrice privata e… vampiro. Fino a sei anni fa, l’agente federale Samantha Moon era la perfetta mamma americana con una monovolume parcheggiata davanti a casa. Ma qualcosa di incredibile le ha stravolto la vita. Adesso non sopporta la luce del sole, deve indossare sempre occhiali scuri, dormirebbe tutto il giorno mentre di notte è vispa, affamata e fredda come un rettile. Per tutti soffre di una strana malattia della pelle, ma la verità è un’altra. E ora, nella sua nuova attività di investigatrice privata, è alle prese con un caso alquanto intrigante: chi ha tentato di uccidere con cinque colpi in testa – ma invano! – Kingsley Fulcrum, l’affascinante cliente a cui di tanto in tanto, soprattutto con la luna piena, sfugge un latrato? Tra un marito impietrito dalla sua repellente metamorfosi, e un cyber amico a cui ha confidato tutti i suoi segreti, l’unica speranza che Samantha Moon ha di tornare come prima è un misterioso medaglione dai poteri magici. E questo è solo l’inizio…

Recensione
di Momi87

Solo 3 parole per definire Moon Dance: Madre, Vampiro, Investigatrice Privata.

Questo libro, per me, è stata una piacevole scoperta. Pensavo fosse l’ennesimo fantasy infarcito di tutte le creature possibili e immaginabili, invece mi sbagliavo.

Moon Dance, primo libro della saga Vampire For Hire, ha come protagonista Samantha Moon. Samantha fino a qualche anno prima lavorava presso l’Fbi e aveva la sua famiglia, il marito e due bambini piccolini, un maschietto e una femminuccia. La sua vita era perfetta, come la vita di qualsiasi persona a questo mondo, con tutti i piccoli problemi che la rendono ancora più bella.

Purtroppo sembra che il mondo non debba girare a favore di Samantha.

La nostra protagonista è vittima di un vampiro, che non sappiamo se volontariamente o involontariamente, la trasforma in un suo simile. Il marito, sin da subito, aiuta Samantha a cercare di portare avanti la sua vita. Tutto questo impegno nel salvarla ce lo fa quasi piacere… chi non spererebbe che il proprio uomo non ti lasciasse per nessun evento naturale o soprannaturale che possa mettersi in mezzo e che anzi ti aiuti ad andare avanti?

Ma, questa è la vita vera (o finta, a differenza del vostro pensiero, visto che stiamo parlando di un libro).

Entriamo nel vivo della storia. La protagonista, dopo aver dovuto lasciare il lavoro all’Fbi e aver sparso la voce tra amici e parenti di soffrire di una grave forma di xeroderma pigmentoso (malattia della pelle rarissima che porta gravi conseguenze per chi si espone alla luce del sole), inizierà a lavorare come investigatore privato da casa.

A differenza degli altri libri sui vampiri, Samantha non voleva essere trasformata, e se mentre i protagonisti degli young−adult sono felicissimi di questo cambiamento, poiché non hanno nulla da perdere ma solo da guadagnare e forse sono anche un po’ sconsiderati, Samantha non è una giovane senza pensieri, ha una vita da portare avanti e questo cambiamento inaspettato la stravolgerà; come potrà continuare a fare la madre se non può prendersi cura dei suoi bambini?

Alle tre e mezzo mi cosparsi di un quintale di crema solare, mi misi in testa un grande cappello da giardinaggio e uscii con prudenza.

Come sempre, il dolore fu intenso, bruciante. Diavolo, sembrava mi avessero messa ad arrostire sulla brace. Espormi al sole era veramente una pessima idea, ma dovevo andare a prendere i bambini, dannazione.

La storia trattata in questo primo romanzo riguarderà un caso dell’investigatrice privata. Il suo cliente, l’avvocato Kingsley Fulcrum, è stato vittima di un tentato omicidio fuori dal tribunale. Numerose pallottole gli sono state sparate in testa ma bè, lui è sopravvissuto.

Assolderà Samantha per scoprire chi vuole così tanto la sua morte da commettere il crimine alla luce del giorno senza provare a nascondersi, anzi ostentando quella sicurezza di chi è sicuro che non sarà scoperto.

Altro personaggio importante sarà il detective della Omicidi Sherbert, che con i suoi discorsi al limite del grottesco ci farà sorridere e perché no, anche riflettere.

«Questa è una cosa tra me e lei. Di norma non passo i fascicoli della polizia a quei cazzoni degli investigatori privati.»

«Per sua fortuna, non rientro proprio nella media di quei cazzoni degli investigatori privati.»

«È una cazzona senza cazzo» disse.

«Brillante osservazione, detective» commentai. 

I personaggi di J. R. Rain non sono stupidi, sia Sherbert che Fulcrum noteranno che c’è qualcosa che non và in Samantha. Mentre il primo cercherà di scoprire qualcosa di più tramite vie traverse, il secondo non si farà problemi ad affrontare l’argomento di petto.

«Signora Moon, lei è una vampira.»

Scoppiai a ridere e lo fece anche lui. La mia era una risata isterica, ma la sua non del tutto. Mentre riordinavo le idee per prepararmi a negare con fermezza, colsi l’occasione per guardarmi meglio intorno. Dietro alla scrivania, sulla parete, c’era una bella foto di una luna piena, fatta con un potente obiettivo. Accanto allo schermo del computer, c’era un globo d’argento che riproduceva la luna. I fermalibri erano a forma di mezzaluna, e una volta uniti avrebbero composto una luna piena. Sulla scrivania, c’era la foto di una donna, una donna bellissima, alle cui spalle stava sorgendo la luna piena.

«Lei è ossessionato dalla luna» dissi.

«Che è la ragione per cui, scorrendo l’elenco telefonico, ho scelto lei» rispose con una smorfia. «Non sono riuscito a farne a meno, signora Moon.»

Rimanemmo entrambi in silenzio. Lo osservai con attenzione. Aveva la bocca leggermente aperta e il respiro pesante, la lingua umida che toccava gli incisivi superiori. Il suo viso aveva un aspetto sano, vigoroso e… animalesco.

«Lei è un lupo mannaro» dissi infine.

Lui scoprì i denti in un ghigno lupesco.

Lo scrittore è molto bravo anche a proporre i dilemmi della protagonista su ciò che sia diventata mentre guarda una partita di baseball. È semplice sedersi e pensare che non sai più cosa sei, ma l’avvicendarsi della cronaca della partita e delle domande esistenziali danno al libro un tono in più che inizialmente non ti aspetti.

Samantha è una novellina nel mondo dei vampiri, non sa nulla dei suoi poteri e non c’è nessuno che possa istruirla.

L’altro personaggio che mi ha appassionato di più è stato l’amico virtuale Zanna950, unica persona di cui la protagonista si fida ciecamente raccontandole la sua vita e tutti i dubbi sulla sua natura. Non nascondo, però, che i miei dubbi su questo amico sono rimasti per tutto il libro. Continuavo a domandarmi “ma chi sarà mai questo fantomatico amico? La conosce davvero oppure è solo un’amicizia virtuale?“. La risposta non ve la so dare, ancora, ma sto lavorando per voi.

Ci sarà anche l’amore, ma non sarà l’argomento principale di Moon Dance, incentrato di più sull’azione. Da questo forse si nota la penna dell’autore maschile che, però, descrive molto bene i sentimenti di Samantha nel suo trovarsi sperduta in questa nuova situazione di mamma vampira.

Un bel libro per passare qualche ora e per avere una versione diversa sul “quanto sia bello essere vampiri” ormai abusata dai troppi libri che trattano sempre e solo gli aspetti positivi del vampirismo… detto questo non aspettavi un romanzo pieno di creature soprannaturali perché ne rimarreste delusi.


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