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Vampirismo

Creato il 03 giugno 2011 da Nicolapasa
Si apre la tenda e un volto bianco appare spettrale dietro un vetro, la luce come un schiaffo sulla faccia, colpisce, un sole sporco di pulviscolo filtra i raggi, nel riflesso del vetro un’immagine vaga, luce crudele, pelle appassita bianca e smorta, Valeria rivestita di luce livida, il suo volto appare ferito dal taglio di luce, richiude la tenda, il buio nasconde le cose, la notte è pietosa, la notte è buona papà la notte riesce a dormire e la tormenta meno… ma che pensa, papà non la tormenta affatto, povero papà… da quando è caduto a letto malato la sua vita è tutta dentro quella stanza, e la sua in  quella casa spenta, povero papà, la sua vita confinata in una malattia, l’attesa della fine, e che arrivi lenta e meno dolorosa possibile… oppure che arrivi in fretta e non ci pensi più… ma povero papà, speriamo che guarisca, un miracolo è sempre possibile… -Valeria! Dove sei Valeria! Eccomi papà, arrivo subito, un attimo di pazienza, Valeria appoggia la fronte al vetro freddo, è stanca, povero papà… da quando è caduto malato lei vive giorno e notte accanto a lui, in fondo è l’unica persona che ama, glielo dice sempre che lei è l’unica persona che ama più di se stesso, e non potrebbe vivere senza di lei, ma io potrei vivere senza di lui, o sì che potrei e ne avrei ben donde, eccome, -Valeria dov’eri piccola mia, ho la gola secca, senza di te tesoro come farei, Lo so papà, senza di me non potresti vivere, eccoti l’acqua, no non berla così in fretta, oh si è versata sul letto, ora dovrò cambiarti le...

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