Vecchio Angelo Mezzanotte
di Iannozzi Giuseppe

Sappi, vecchio Angelo Mezzanotte, che la strada è piena di rompipalle che s’improvvisano autostoppisti. Mai caricarli a bordo, neanche per una sveltina. Meglio lasciarli sul ciglio della strada nudi e sbrindellati &, al massimo, gettar loro una monetina d’indifferenza, del vecchio conio, di quello che non perdona, & che non cerca il perdono.
Ieri era un giorno di sole, c’era il terremoto, e le ragazze ballavano felici, ridevano & scherzavano la vita. Poi la vita le ha travolte per accoglierle nel Vuoto. Ho incontrato il mio vecchio amico, quello che aveva sparato alla moglie per distrazione, e m’ha cacciato in tasca un biglietto esploso strizzandomi l’occhio. L’ho raccolto, l’ho guardato bene & l’ho letto veloce: “I dandy dovrebbero tutti morire di lenta agonia impiccati per le palle & le loro compagne con un palo vampiresco cacciato nella figa.” Questa vita è avida, avida assai & Tutti scrivono cazzate immonde; ma il peggio è che tirano su una barca di soldi – non è la fama, che s’infilano su per il buco del culo, il problema: così è il mondo & la strada che tu conoscevi non è più quella d’una volta. Niente più jeans a fasciare le gambe. No, non sono passati di moda, ma adesso se non c’hanno su la griffe d’un coglione non li mette su più nemmeno la più squattrinata delle puttane. Siamo tutti ammassati, in un lager: credi d’andare sulla strada e di fare la tue scelte, ma la realtà è che sei in rotta di collisione per bruciarti in un lager. Tutti i palazzi sono alti, puntano il cielo: gli appartamenti loculi littori.
Sappi, vecchio Angelo Mezzanotte, che la strada è piena zeppa di rompipalle che si sparano piste di dandismo… poi s’improvvisano pure anarchici e anarchiche, ma sempre col crocifisso a pendaglio in mezzo ai seni sodi, duri come melagrane. Qui è stanchezza infinita: porta il disgusto, & alla fine capisci che l’indifferenza è l’unica soluzione. Alla fine la voglia è quella di fare a botte con il primo agnello di dio che ti si para davanti col suo cazzo di sorriso di sbiadita innocenza. Alla fine la voglia è quella di commettere una distrazione; & alla fine capisci che una strage sarebbe davvero tanto necessaria – una strage che faccia fuori tutti i dannunziani e le elenora duse.
Vorrei avere le labbra di Coltrane. Di Coltrane. E un cuore di Veleno e d’Amore. Vorrei un Angelo che mi spacchi il cuore, violentemente. Vorrei una Puttana, una Vera, senza la Fede in mezzo ai seni, senza un Cuore Casa & Chiesa. La vorrei Puttana e basta. Ed invece mi trovo sempre di fronte una eleonora duse: & sono forse io colpevole se non riesco proprio a trattenermi? se non posso fare a meno di sputarle in faccia? Non saranno le labbra di Coltrane le mie, ma sanno ancora sputare lontano & sanno ancora centrare il bersaglio.
Ogni Notte una Nuova. Non c’è altro da sapere, vecchio Angelo Mezzanotte. Ogni Notte è uguale al Giorno che ci lasciamo alle spalle, rompipalle compresi.
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