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Vela - MINI 6,50 - Arcipelago 6,50 - racconto del navigatore Giacomo Sabbatini

Creato il 05 aprile 2010 da Andrea
Vela - MINI 6,50 - Arcipelago 6,50 - racconto del navigatore Giacomo Sabbatini
Sono partito, in coppia con Gianluca Brambati, con il mio "Scusamilespalle" il venerdi 26 alle ore 12 con circa una ventina di nodi di poppa piena da Talamone. Girato il disimpegno di 1 miglio insieme ai primi 5, il gruppo si e' diviso. I primi 6 hanno issato subito tutta tela con spi in testa e si sono allungati subito sul gruppo, io per non rischiare ho messo spi medio 7/8. Fino all'Elba il vento e' rinforzato e ho visto subito che la mia barca rispetto agli altri modelli di serie di minitransat aveva problemi a scendere di poppa anche se comunque le planate erano intorno ai 12 massima di 13 nodi...uno spettacolo durato almeno 30 miglia. Passata l'Elba con due strambate ho issato spi grande dato che il vento era sceso sui 15 nodi..Raggiunta Capraia di notte abbiamo incontrato difficolta' a doppiarla dato che nel tratto di mare non riparato dal vento di ovest abbiamo incontrato raffiche e onde non indifferenti. In 10 minuti da tutta tela che avevamo, frullone compreso, abbiamo ridotto fino a navigare con 2 mani di terzaroli e fiocco da vento forte. Appena doppiata l'isola ci siamo messi in rotta diretta con l'Elba e con l'isola di Giannutri, allineata,circa 60 miglia lontano. Questo e' stato il nostro errore, difatti all'alba siamo rimasti impantanati per un bel periodo di tempo mentre alcuni avversari ci passavano all'orizzonte..Al tramonto dopo una giornata alternata tra virate sui buoni e scarsi e bonacce, dopo aver superato un mini, siamo riusciti a rivedere il gruppo di testa all'orizzonte. Passata l'isola del Giglio nella notte e' entrato vento da sud e per girare Giannutri abbiamo dovuto bolinare con vento leggero. Dopo un passaggio cauto dell'isola per non incappare in qualche scoglio abbiamo issato spi, ma rotta diretta era spezzata dal promontorio dell'Argentario che dovevamo scapolare. Il mare era molto incrociato e verso le 2 di notte sono riuscito a superare un altro mini che avevo preso nel mirino, sfruttando la rotazione favorevole del vento che, da sud e' passato alla classica brezza di terra. Infatti ho azzardato un po' il bordo verso terra per sperare nell'arrivo della termica e alla fine ho avuto ragione. E' stata la prima vera mossa tattica della regata dato che fin dalla partenza ho pensato solo a riportare a casa la barca e stare il piu vicino possibile alla rotta diretta. Alla fine ho tagliato l'arrivo 9 in generale e 7 di categoria serie a circa 2 ore dal primo classificato, miglioer tra gli esordienti. Tirando le somme e' stata una bella esperienza, ho praticamente armato da solo un minitransat arrivato con il camion in 2 giorni e non ho avuto il minimo problema a bordo, a parte il cortocircuito del caricabatterie la notte prima della partenza. Ho timonato praticamente sempre, dormendo circa 3 ore in totale durante la prima notte e circa un oretta durante le bonacce di giorno. Mi sono addormentato al timone, siamo stati accompagnati dai delfini, l'organizzazione del circolo e l'accoglienza è stata davvero ottima, una bellissima esperienza. Ora ci vediamo a Genova il 17 Aprile per il Grand Prix d'Italia, 500 miglia in doppio, prima vera grande regata della stagione.
Giacomo Sabbatini

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