Vendemmia conclusa e tempo di bilanci per il Brunello di Montalcino. I produttori aderenti al Consorzio dipingono un quadro positivo delle operazioni appena terminate. Sono quasi tutte comprese tra “buono” ed “eccellente” le valutazioni e sia la qualità sia l’andamento stagionale sono valutati come buoni. C’è una certa differenza invece nei commenti sulle quantità raccolte, che molto hanno dipeso dalle zone di produzione. Complessivamente, rispetto allo scorso anno, si è registrato un 10% in più. Dopo una primavera e un inizio d’estate abbastanza piovosi, i mesi di settembre e ottobre sono stati buoni dal punto di vista meteorologico, con molto sole e un’ottima ventilazione, che hanno favorito la corretta maturazione delle uve, che presentano un buon equilibrio tra alcol e acidità. «Abbiamo assistito a una vendemmia con maturazioni graduali e tardive, in tipico “stile Novecento” – afferma il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci – quando si iniziava a raccogliere le uve Sangiovese non prima della seconda metà di settembre. Non possiamo negare che sia stata un’annata non facile, ma ci aspettiamo vini di ottima qualità, dalla spiccata vocazione al lunghissimo invecchiamento e caratteri di estrema eleganza e finezza».
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