La città di Alessandria ospiterà venti libici in fuga dalla guerra civile che hanno chiesto, ed otten uto, asilo politico. Saranno ospitati nell’ostello di Santa Maria di Castello. “La città – commenta il sindaco Piercarlo Fabbio – ha sempre dimostrato la propria solidarietà e non si è mai tirata indietro. Lo ha fatto in diversi momenti del passato e lo ripete ora nei confronti di un popolo che riteniamo amico e che non ha, certo, colpa di ciò che sta succedendo nel paese nordafricano”.
In Libia, al momento dello scoppio della guerra, lavoravano tecnici di due industrie alessandrine, la Mino (progettazione e produzione di laminatoi a caldo e freddo per la lavorazione di metalli ferrosi e non), e la Panelli (costruzione, riparazione, assemblaggio e commercializzazione di elettropompe sommerse, moro saldatori, motori elettrici) nella zona di Misurata.
