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Verso il Giro (2^ parte)

Creato il 15 marzo 2010 da Manuel
Verso il Giro (2^ parte)
SECONDA PARTE DELL’ANALISI SUL GIRO. DOPO DUE SETTIMANE DI FATICHE SOPPORTABILI, E OCCASIONI D’ORO PER LE RUOTE VELOCI, ARRIVA IL MOMENTO IN CUI INIZIANO LE GIORNATE DA 39 (FORSE ANCHE 36) PER 25 O 26.
TAPPA 14 – 21; DISTRUZIONE TOTALE!
La 14^ tappa (arrivo ad Asolo) presenta la trappola del Monte Grappa. Monte Sacro alla Patria, potrebbe rivelarsi più carogna nella discesa, che non nella salita. Ricorda molto la tappa del Giro 2000 con arrivo a Feltre, dove il Croce d’Aune regalò un gruppetto di fuggitivi a giocarsi la vittoria, con gli uomini di classifica a guardarsi, intimoriti dalle Dolomiti del giorno dopo.
15^ tappa; Monte Zoncolan. Occhio se vedrete Mauro Corona tra il pubblico. Man in Black potrebbe essere della partita, bottiglia di rosso pronta all’uso (perché non gli fanno premiare il vincitore di tappa?). Questa tappa sarà sicuramente più cattiva di quella di 3 anni fa, sul medesimo arrivo. Ci sono altre salite, prima dell’erta conclusiva, che non sono tremende ma sono quel che basta per fare in modo che le gambe inizino le tremende pendenze finali, con i muscoli appesantiti.
Il giorno dopo (16^ frazione) la crono-scalata di Plan de Corones; Zomegnan preghi Dio che non piova! Hai voglia dire che il terreno è stato preparato. Con quasi 200 biciclette che vi passeranno sopra, con la pioggia potremmo ritrovarci con una gara falsata. Qui siamo a metà strada tra il ciclismo e la MTB.
Con l’arrivo a Pejo Terme (17^), forse ritroveranno spazio alcune seconde linee che non pensano alla classifica. Ma le gambe di tutti, senza esclusioni, inizieranno a far vedere la luce rossa (siamo quasi a fine Giro). L’indomani, la tappa numero 18 sarà l’ultima per i velocisti che saranno rimasti in corsa.
19^ tappa; Aprìca due volte e Mortirolo. Due montagne giovani per la storia del Giro d’Italia. Negli ultimo 100 chilometri, ce ne saranno 52 di salita. Probabilmente sarà la giornata decisiva per la classifica. Anche i Camosci saranno a bordo strada per vedere chi saranno quegli strani bipedi che risaliranno quelle strade, in sella a strani trespoli colorati. Arrivati ormai nella terza decade di maggio, se ci saranno belle giornate potrebbe essere la giornata per una bella ‘cotta’ di qualcuno. Se non uscirà il vincitore del Giro, poco dovrebbe mancarci.
20^ tappa; il giorno del gigante. Bello o brutto il tempo, le gambe faranno un male boia per il 1° o il 100° che sia. Se qualcuno avrà ancora benzina da consumare, ci penserà il Gavia a farlo tribolare. Se il tempo sarà molto brutto, conteremo i ritiri con il pallottoliere? Di certo, con la primavera carognetta di queste settimane, in alto troveranno ancora neve; quanta vai a sapere.
21^ tappa; acqua di rose, in confronto alla settimana che si sono appena fatta i ragazzi. Una cronometro da distacchi modesti. Difficile che la classifica sia corta. Volendo fare i cattivi, se ci sarà pioggia la discesa potrebbe rompere le scatole.
Questo il Giro 2010. Un Giro che sorride ai velocisti con 6 o 7 arrivi per loro, sorride agli scalatori con GPM uno dietro l’altro nell’ultima settimana, sorride a chi sogna di vestire in rosa per qualche giorno, viste le tappe dei giorni centrali non tremende. E sorride a noi appassionati se non verremo imbrogliati col doping, visto che l’ultima settimana fa paura per le fatiche che mette sul piatto. Pigliatemi per cattivo, pensatela come vi pare, ma speriamo bene.
Alla prossima.

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