








Cara Roma Fa Schifo,sabato 16 novembre, a partire dalla prima serata fino a tarda notte, la celeberrima (e sinora impunita) sosta selvaggia in via Albalonga, a due passi da piazza Re di Roma, è arrivata a causare una vera e propria interruzione di pubblico servizio. La sosta si estendeva ben oltre le immediate vicinanze del Bar Pompi, che utilizza ormai da anni la strada come propria pertinenza e parcheggio, con tanto di ‘guardiamacchine’ munito di logo su casacca e cappello dal vostro blog e dalla vostra pagina Facebook ampiamente documentato le scorse settimane. Un groviglio ininterrotto di auto si trovava anche al centro alla carreggiata, tra le due corsie, nel tratto compreso tra via Etruria/Albenga e via Ceneda/Domodossola, impedendo all’autobus 87 di cambiare corsia e di svoltare in via Ceneda, subito dopo aver effettuato la fermata di via Albalonga, e bloccando di fatto la circolazione. Gli autisti dell’ATAC, dopo aver ripetutamente (e inutilmente) richiesto l’intervento della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine, hanno seguito le indicazioni della pattuglia di pronto intervento dell’azienda stessa, accorsa sul posto, e si sono visti costretti a deviare per ore il percorso dell’autobus, tirando dritti verso piazza Re di Roma (non senza difficoltà, visto l’intralcio della sosta selvaggia, consueta e ampiamente tollerata dalle autorità, davanti al Bar Pompi e non solo). La Polizia Municipale, sempre a corto di risorse, a quanto sembra, ha inviato una pattuglia soltanto a tarda notte, molto tempo dopo l’insorgere dell’emergenza; delle forze dell’ordine, invece, neanche l’ombra. La situazione, documentata dalle foto, non è nuova ed è stata denunciata moltissime volte alla Polizia Municipale, al Municipio VII, allo staff del sindaco Marino, al Prefetto e al Questore di Roma, e finanche alla Procura della Repubblica di Roma, mediante un esposto firmato da oltre settanta cittadini cui – per ragioni che si fa fatica a comprendere – non si è dato alcun seguito. L’interruzione e/o il grave rallentamento di servizi pubblici quali il trasporto su gomma, la raccolta rifiuti, il servizio taxi, e il transito e la sosta di mezzi di soccorso sono all’ordine del giorno e a poco o nulla valgono le denunce e le richieste d’intervento degli autisti dell’ATAC o dell’AMA. Ciò si aggiunge ovviamente alla grave e perdurante minaccia all’incolumità e alla sicurezza di persone – soprattutto disabili, anziani e genitori con bambini - biciclette e automobilisti rispettosi del codice della strada, cui quest’ampia via di Roma è sistematicamente sottratta, senza alcun diritto e titolo.Un gran numero di residenti chiede ormai da anni alle autorità di intervenire per ripristinare legalità e decoro, non solo in via Albalonga ma in tutta l’area di piazza Re di Roma, regno incontrastato della sosta selvaggia e dell’occupazione sistematica di strisce pedonali e parti di marciapiede. Alla Polizia Municipale si è chiesto - per ora senza successo: a dispetto della normativa sul diritto d’accesso e sulla trasparenza amministrativa - l’accesso agli atti e ai dati che dovrebbero documentare un’attività di controllo e sanzionatoria che – secondo i residenti - è del tutto insufficiente e inefficace a fungere da deterrente per le centinaia di trasgressori quotidiani. Al Municipio VII, e in ultima istanza alla giunta Marino, si è chiesto di varare una riforma della mobilità nell’area interessata dalla sosta selvaggia e una modifica radicale dell’arredo urbano, oltre che l’installazione di telecamere e la creazione di una zona pedonale e/o di una zona a traffico limitato nelle ore notturne. Al blog e alla sua comunità chiediamo aiuto per la divulgazione di questa denuncia, che più volte le autorità non hanno voluto e saputo raccogliere, rinunciando a garantire l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e legittimando, in ultima istanza, la violenza e la prevaricazione di tanti romani che – in assenza di controlli e sanzioni adeguate - usano le proprie automobili in maniera criminale. Al sindaco Marino, che ha recentemente dichiarato di seguire le attività del blog e non perde occasione di mostrarsi strenuo difensore della mobilità sostenibile, chiediamo con forza di porre fine a questo scempio e di restituire questa strada al suo legittimo stato di via pubblica.Un gruppo di abitanti di via Albalonga
*Cari Amici,aggiungiamo solamente che tu tutta la lunghezza della strada era prevista la costruzione di un parcheggio interrato che, con le risorse che avrebbe ricavato dalla vendita, l'affitto e la rotazione di alcuni posti auto, avrebbe riqualificato tutta la superficie togliendo spazio alla sosta a raso avendone ricavato sottoterra. E' infatti solo con un cambiamento radicale degli arredi urbani della strada che si può scongiurare questo malcostume (oltre che con multe e videosorveglianza, ma sarebbe troppo facile) che si abbatte impedendo fi-si-ca-men-te alle vetture di fermarsi fuori posto. Ovviamente - anche da cittadini della zona, opportunamente sollecitati e foraggiati da qualche commerciante - il parcheggio è stato osteggiatissimo e, quando l'azienda che doveva farlo si è trovata in difficoltà, si è colta l'occasione per eliminarlo invece di riassegnarlo ad un'altra società. Uno scempio sullo scempio che ha fatto perdere soldi al Comune e che ha condannato l'area a non essere riqualificata mai.-RFS






