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Viale Brigata Ravenna, pedoni a rischio e pista ciclabile assente.

Creato il 14 maggio 2011 da Uncittadinoattivo

Viale Brigata Ravenna, pedoni a rischio e pista ciclabile assente.   Alessandria 12 febbraio 2011

Egregio sig. Sindaco buongiorno,

come lei ben sa viale Brigata Ravenna, scavalcando la ferrovia, collega piazza Garibaldi al quartiere Cristo, uno dei più popolosi della città (22.683 abitanti), secondo solo al quartiere Centro (24.025 abitanti).

Chi lo percorre in auto tutti i giorni probabilmente non ci fa caso e forse anche i pedoni e i ciclisti, dopo molti anni in cui la situazione non è cambiata si sono rassegnati, come di fronte ad un problema insuperabile a cui ci si deve giocoforza adattare e convivere.

Ma con un minimo di attenzione è impossibile non accorgersi che nel viale in questione i concetti sicurezza e funzionalità per quanto concerne la viabilità pedonale e ciclistica, non esistono.

Infatti sul lato sinistro in direzione del quartiere Cristo, la recinzione in legno a protezione dei pedoni e dei ciclisti, che in assenza di piste ciclabili percorrono il marciapiede è rotta e mancante in alcuni punti (come dimostrano le foto allegate).

Per la precisione aggiungo che alcuni giorni dopo, ho notato che nei punti in cui mancava la recinzione sono stati piazzati dei cavalletti, la cui funzione non può che essere provvisoria.

Sul lato destro invece non esiste nessuna recinzione di protezione, il che è decisamente preoccupante, in particolare nel tratto prima del ponte sulla ferrovia e nel tratto immediatamente  successivo, dove la scarpata è decisamente alta, ed eventuali cadute da quell’altezza rischiano di avere gravissime conseguenze.

Un rischio che corrono tutti i numerosi cittadini che giornalmente lo percorrono, in particolare i bambini che giocando e correndo potrebbero sfuggire all’attenzione dei genitori e cadere nel vuoto, così come le persone anziane nel periodo invernale (ma non solo) con la neve e il ghiaccio.

Anche i ciclisti che in assenza di pista ciclabile percorrono il marciapiede (non sentendosi al sicuro sulla strada per via delle auto) corrono lo stesso rischio.

C’è chi asserisce (non so se corrisponde al vero)che in passato esisteva un progetto per realizzare una passerella pedonale e quindi ricavare una pista ciclabile, un intervento che avrebbe risolto contemporaneamente il problema della sicurezza e della funzionalità (oltre a migliorare il collegamento della città con il quartiere Cristo) ma poi evidentemente come succede in diversi casi è stato abbandonato, per altri interventi sulla cui priorità si potrebbe discutere.

Capita infatti a volte (senza per questo mettere in discussione la buonafede ma per errori di valutazione e/o di calcolo) che interventi con finalità in buona parte estetiche e d’immagine, prevalgano nelle decisioni, rispetto a interventi aventi finalità di funzionalità e sicurezza.

Come cittadino, credo che sia giunto il momento di trovare delle soluzioni per risolvere radicalmente questi problemi (prima che possano succedere gravi incidenti) o almeno effettuare un intervento minimo per mettere in sicurezza il viale nei punti di maggiore rischio per l’incolumità di tutti (in misura minore anche motociclisti e automobilisti).

Mi permetto altresì di aggiungere che continuare a non occuparsi del problema, a mio modesto avviso oltre a non venire incontro a quella che ritengo sia una concreta e diffusa esigenza, equivale anche ad assumersi una responsabilità non trascurabile nei confronti di tutti i cittadini.

Grazie per l’attenzione.

Pier Carlo Lava

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