Il mare, i giochi di luce dei raggi di sole che filtrano oltre le nuvole o attraverso il cielo limpido sull'acqua cristallina e la melodia delle onde scrivono " Trasparenze Pittoriche" . Questo è il titolo della mostra personale di che avrà inizio il prossimo Cristina dell'Orfano e si protrarrà fino al primo settembre dello stesso mese a Villasimius all'interno del Museo Archeologico di Via Frau. 20
L'esposizione sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 19:00 alle 23:00 , giorno di chiusura il lunedì. L'iniziativa è organizzata dall' con la partecipazione del Associazione Culturale Hermaea Archeologia e Arte e la Comune di Villasimius . Continua la collaborazione intrapresa all'inizio dell'estate grazie alla quale è stato possibile lanciare la rassegna di mostra l' di cui fa parte Cooperativa Cuccureddus . Dopo l'esposizione di Arte al Museo , e Trasparenze Pittoriche arriva la quarta di Sara Vighi , l'evento chiuderà con la personale di . Lino Fois Le amiche di Freya Cristina dell'Orfano Michele Cara
" Trasparenze di luce... accesso ad un equilibrio liquido infinito regolato dal vento, che disegna con precisione il suo motivo universale sulla natura. Tutto si completa in una atmosfera visiva astratta, dove l'onda si eleva a modulo grafico universale ." Così Cristina dell'Orfano spiega la propria esposizione. L'artista nasce a Cagliari, fin da bambina mostra una particolare passione per l'arte, la comunicazione artistica, la pittura, il disegno e lo studio del pianoforte.
Consegue la qualifica di disegnatore grafico, qualche tempo dopo di tecnico di grafica computerizzata e di tecnico di restauro architettonico e monumentale. La stessa con cui è cresciuta vive grazie all'insegnamento di alcune tecniche di disegno, scultura e pittura all'interno di classi didattiche e laboratori artistici per bambini, seguite da lei personalmente.
si fondono in un'unica fonte di ispirazione naturale, il , assoluto protagonista delle sue opere, oggetto e soggetto modulare dei suoi acquerelli a cui ha dedicato un'approfondita ricerca e studio artistico fin dai primi anni del 2000.
