Non sono poetiche le violette candite? Mi sanno tanto di cose di altri tempi, anche il profumo mi ricorda più che altro qualcosa cui tornare con la memoria…Una volta i saponi alla violetta erano tanto di moda, facevano bella mostra di sé un po’ ovunque, ora non si trova un sapone alla violetta manco a pagarlo oro. E ve lo dice una che davvero ne va alla ricerca, tanto mi piace il profumo. Non dico un “eau de toilette” o una colonia, che farebbe tanto nonna Abelarda, ma un innocuo sapone per lavarsi le mani, almeno uno, si potrebbe ancora produrre? Vabbè, nostalgie di tempi che furono, tornando a noi invece, oggi parliamo di violette candite come avrete già capito e di come fare a prepararle. Premetto che il risultato finale cambia un po’ a seconda dei metodi utilizzati, io vi spiego il mio, con una piccola variante per ottenere due tipi di violette un po’ diversi tra loroNon è difficile come procedimento, richiede solo una buona dose di pazienza. Prima di tutto quella necessaria ad aspettare che le violette fioriscano, poi quella necessaria a che smetta di piovere per poterle raccogliere, infine quella che richiede la preparazione Ingredienti strani solo la gomma arabica (che potete trovare nelle drogherie molto fornite) e un po’ di colorante alimentare. Per il resto tutta roba che potete avere in casa. Io posso solo dirvi che preparandole la cucina è stata pervasa dal profumo per un giorno, non parliamo della bellezza del colore, tutto poi è svanito piano piano, ma si sa, le cose belle durano poco…godiamocele più che possiamo finchè ci sono E se volete un'altra idea per conservare il profumo e il colore delle vostre violette, guardate anche qui