...ritorna te per me, che io non posso!
(c.d. Sindrome da post-Erasmus)
1. (incubazione)
- Bene, quando torneremo saranno ca**i.
- Amari.
- Esatto! Torneremo?
- Se torneremo...
- Guarda io sto già chiedendo asilo politico quassù. Sarà dura tornare a Roma, quella giungla! Ca**o, che generazione che siamo! Daremmo di tutto per star lontano dall'Italia.
- Un po' mi dispiace, ma se uno si trova meglio qua che deve fa'?
- Stare qui! Ne va della nostra... felicità!
2. (manifestazione dei sintomi)
- ...A me è rimasto poco tempo, per poi prendere importanti dosi di valium e tornare in Italia. Non sono pronto mentalmente. Fisicamente poi, lasciamo stare...
- immagino il trauma. ...Valium? Perché? Come ti butta?
- Qua bene, però il pensiero di tornare in Italia mi fa venire i brividi, è proprio quello il fatto! Qui ho raggiunto la pace dei sensi e quando tornerò in Italia (vedi *nome uni* in primis) sarà una presa a male
- Ce credo, infatti mi fermerò di più se riesco...
- Fai bene! Se hai la possibilità fallo!
- Ma non sono sicuro, a Roma ho diverse cose da sistemare, e ci sono corsi che vorrei seguire...
(abbiamo trasmesso: giusto un paio di conversazioni, leggermente rimaneggiate per camuffarne gli (altri) protagonisti, sparse qua e là con amici "post-" ed "attualmente-in-Erasmus" in Germania.)
La situazione è meravigliosamente tragica.
Pulchra vobis.;)
