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Voglio essere Chiara: la donna che sussurrava al pallone

Creato il 10 marzo 2011 da Gianclint
Voglio essere Chiara: la donna che sussurrava al pallone

Stavolta Rino non c'era

Sarebbe bastato l’Ibra di un paio di mesi fa. Decisivo in campionato e ininfluente in Champions? Per me sono tutte balle. Zlatan è giù fisicamente. E questo vale sia sui campi nostrani che su quelli stranieri. Ha tirato la carretta a lungo. Ora si trova in debito di energia. Delusa? Sì. Un po’. Non molto, comunque. Siamo stati anche abbastanza bravi. Abbiamo giocato con personalità su un campo difficile. Pericolosità quasi nulla, però, eh! Le vere palle gol sono capitate a Binho. Come non detto.

Siamo usciti contro una squadra inferiore a noi. Rimpianti? Si diventa vecchi quando i rimpianti prendono il posto dei sogni. E io voglio rimanere giovane! Questa era un’eliminazione annunciata. Ora penso solo al Bari. Il presente è il passato che diventa futuro. Io salgo sulla macchina del tempo e torno un po’ indietro.

Questi i miei pensieri nel pre. Dunque, il Boa è la nostra arma scudetto. Assurdo mettere a repentaglio la sua preziosa integrità fisica. Seedorf è una zavorra in grado di non far innalzare qualunque mongolfiera. Siamo sbilanciati in maniera pazzesca. Flamini, l’unico intenditore, in quell’ambiente ostile rischia un’ammonizione immediata e un’espulsione precoce. Eppure arrivo alla partita in uno stato di straordinaria pacatezza. Non urlo. Non sbraito. Non impreco. Non borbotto. Mi limito a qualche bisbiglio. Sono una donna che sussurra al pallone con una tale lievità, che anche la Tamaro sarebbe orgogliosa di me. Nessuna deroga alla mia naturale finezza. Insomma, sono davvero ammirevole. E mi ammiro.

Ecco, invece ammiro un po’ meno Allegri. “ Dai, Max! Se il Boa si fa male, tramonta pure il sogno scudetto! E le mummie lasciale agli Egittologi, per piacere! Perché ti ostini a propinarle a me, che Egittologa non sono? Credi che le furie del Tottenham a centrocampo possano placarsi, perché abbacinate dalla sfolgorante visione di un bel sedere? Va bene. Ti perdono.” Bah, siccome mi capita sempre di non capire i miei allenatori, forse sarò io a essere dura di comprendonio.. Però… Mi consola pensare che, a fronte del mio scoramento per una presenza indigesta, ci sarà un intero paese in piena euforia. Quale? Belsedere, in provincia di Siena, di cui Seedorf è naturalmente cittadino onorario. E faccio gli scongiuri perché non accada niente al Boa. Non ho particolari cose da chiedere alla serata. Voglio evitare infortuni ( tranne uno) e figuracce. Sono quasi concentrata sul Bari.

Ma la musichetta mi fa venire qualche palpito. E il fischio di inizio mi trova prontissima. Pienaar per Van der Vaart. Tiro fuori. Seedorf per Ibra che addomestica di petto. Dawson recupera e la mette in angolo. Cross di Lennon. Crouch di testa per Van der Vaart. Abbiati! Boa per Pato. Cross radente in area! Non arriva nessuno. Ibra su punizione. Gomes in angolo. Pato! Salta il portiere! La dà splendida a Binho! Noooo!!!!!!! Solita ciofechina e Gallas salva sulla linea! La donna che sussurrava al pallone perde il suo aplomb! Inquadrato Jordan. Lo odio! Si scalda Bale. Brrr!!!!! Alciato segnala che hanno dato una pastiglia a Nesta. Forse mal di stomaco. Brrr!!!!!! Seedorf fa fallo su Modric. Bene! Sembra meno mummia del solito. Ibra per Pato! Gomes! Buon primo tempo. Il grande volume di gioco, però, non si è tramutato in un adeguato numero di occasioni da gol..

Si ricomincia! Cross di Lennon! Per fortuna Crouch la prende male di testa. Binho bene per Abate! Cross basso! Respinge un difensore. Giochiamo bene, ma ci manca sempre qualcosa in fase di finalizzazione. Ed è così non solo da stasera. Janku stende Lennon che si stava lanciando. Ammonizione ben spesa. Pato si libera. Tiro rimpallato. Flamini! Fuori. Giallo per Mathieu che entra duro sulla palla. Ammonizione ingiusta. Sulla conseguente punizione giallo anche per Pato, colpevole di non aver rispettato la distanza.  Quest’arbitro comincia a far girare davvero le pale eoliche, eh! La donna che sussurrava al pallone è sparita. Soppiantata da un essere urlante, dalla discutibile finezza. Thiago in sontuoso anticipo a centrocampo. Binho! Gomes! Ancora Binho! Nooooo!!!!!!! No, maledizione al secchio! Questo qui non segna neanche ad ammazzarlo!

Binho corre. Sarà anche bravino, a suo modo. Ma non mi convince. Gli manca l’essenzialità dei grandi. Non ha le stimmate del campione. Esce Pienaar. Lo mando al diavolo, ricordando quella stupida esultanza da pollo. Seedorf recupera su Lennon. Non credo alle mie pupille! Con il Boa escono pure le mie speranze. Mi auguro che non ci sia una recrudescenza dell’infortunio. Forza, tedeschino! Merkel fa sponda per Pato. Tiro! Esterno della rete. Strasser entra per Flamini. Ibra per Binho! Il tiro è deviato in angolo. Finisce qui. Siamo fuori. A testa alta. Senza figuracce come l’anno scorso. L’esito, però, è lo stesso. Pazienza.

Le prospettive della stagione sono molto diverse. In due partite hanno fatto un tiro in porta. Gli è bastato. Seedorf, che era il mio incubo, ha giocato bene. Devo dargliene onestamente atto. Uscire con avversari ampiamente alla nostra portata spiace. Oggettivamente, però, il nostro organico non era competitivo per vincere la Champions. Lo scudetto invece… Questa gara assomiglia a quella con la Juve. Controllo assoluto della partita. Avversari che non tirano mai in porta. Noi creiamo poche occasioni. A Torino furono Ibra e Cassano a sbagliarle. Qui ha fatto cilecca Binho. C’è un dettaglio non trascurabile. E’ mancata la “ciofeca” di Gattuso.

La mia giornata finisce mestamente. Ma il cuore è pieno di Milan. E nel cervello mi rimbalza un solo pensiero. Forza Milan! Champions, l’ appuntamento è per l’anno prossimo! Scudetto, stiamo arrivando!

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