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Votazioni in Niger in un clima oggettivamente teso

Creato il 21 febbraio 2016 da Marianna06

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Da questa mattina presto in tutto il Niger sette milioni di elettori si sono già recati e continuano a recarsi alle urne per eleggere il loro nuovo presidente e i 171 deputati, che siederanno poi nel parlamento nazionale.

Doppie elezioni, dunque, presidenziali e legislative per il popolo nigerino.

Per le presidenziali la competizione elettorale riguarda 15 candidati e il presidente uscente, Issoufou Mahamadou ,è tra questi.

L'opposizione politica, specie i partiti raggruppati sotto la sigla Fronte Patriottico e Repubblicano (FPR),ovviamente contesta  l'eventualità di un secondo mandato della durata di cinque anni per Mahamadou.

Essa, l'opposizione, la vede come fumo negli occhi.

Le motivazioni scontate sono accuse di corruzione tanto nella persona dello stesso presidente quanto in quelle degli uomini della sua cerchia.

Ma i motivi di tensione degli ultimi tempi sono anche da collegarsi purtroppo alla minaccia del terrorismo armato.

Dal febbraio 2015, infatti, gli uomini di Boko Haram hanno praticato numerose incursioni nel territorio di Diffa, a sud-est del Paese.

Questo ha significato autentico terrore nella gente e necessità da parte delle autorità locali e dell'esercito nigerino, per quanto esso sia male in arnese,  di fronteggiare un  pericolo reale intramandabile.

E ciò è stato fatto alleandosi, di necessità, con la vicina Nigeria, il Camerun e il Tchad allo scopo, appunto, di fare fronte comune contro il medesimo nemico.

Il Niger, per quanto abbia una popolazione poverissima, e risulti ultimo per l'indice di sviluppo umano da ben cinque anni, è il terzo produttore al mondo di uranio e anche produttore d'oro dal 2004.

Ovviamente di tutto questo la popolazione non ha alcun usufrutto se non come manodopera non qualificata e ,quando questo accade, può ritenersi fortunata.

Le multinazionali, che lì si considerano come a casa propria, agiscono di fatto per il proprio e unico tornaconto grazie alla complicità dei politici locali.

Nulla di nuovo, è il caso di dire, sotto il cielo d'Africa.

Non ci sono così particolari aspettative per queste  elezioni, proprio perché si conosce  la complessità del contesto.

Ma si auspica almeno la scelta di uomini meno corrotti o corruttibili dei precedenti se, com'è vero, la popolazione, aperti ormai gli occhi, da voci raccolte in giro,intenderebbe questa volta provare a dire la propria.

                      Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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