Magazine Cultura

We Want Radio

Creato il 05 settembre 2013 da Athos Enrile @AthosEnrile1
Articolo tratto da MAT2020 del mese di luglio… La FIM (Fiera Internazionale della Musica) di fine maggio ha permesso l’incontro di MusicArTeam con We Want Radio, emittente radiofonica romana. Impossibile non essere colpiti dalla verve di Maria Romana Barraco, a completo agio tra tecnologia e rapporti umani. La collaborazione è nata spontanea, e ho assistito con estremo piacere a un paio di interviste, momenti in cui la sua gioventù avrebbe potuto presentare un prezzo da pagare, dinanzi ai mostri sacri musicali che avevo accompagnato alla postazione radio. Niente di tutto questo, fantastico lavoro di squadra, controllo fonico, fotografia e… fuoco di domande, in piena scioltezza. Di We Want Radio parla oggi MAT2020, nella speranza che la collaborazioni possa portare a interscambi continui e a sinergie positive. Ho posto loro alcune domande su cui hanno riflettuto Davide Smaldone (Editore della radio e co-fondatore), Maria Romana Barraco (Direttore Artistico, co-fondatore) e Francesco Rossi (Responsabile della Redazione di Intrattenimento informato. Un prima curiosità, come siete arrivati al FIM, e che giudizio date dell’esperienza fatta? Abbiamo conosciuto la FIM attraverso la nostra associazione di categoria, la WRA (Web Radio Associate), che ci ha segnalato la possibilità di partecipare all’evento come media partner. Per noi è sembrata da subito un’ottima opportunità, perché il respiro internazionale dell’iniziativa, le sue caratteristiche e lo spirito che la animava ci sono sembrate in linea con la nostra scelta artistica ed editoriale. La nostra presenza all’Ippodromo dei Fiori è sicuramente stata positiva e ci ha permesso di conoscere tante realtà e tanti artisti di valore, che sono stati riproposti nel nostro palinsesto e nei nostri programmi già a partire dal lunedì successivo alla manifestazione. Leggendo la storia della radio si nota una certa espansione, una piccola impresa che si è sviluppata in un tempo brevissimo. Siete riusciti a trasformare la passione in lavoro? Purtroppo non ancora. Un progetto come il nostro già è ardito in se per se, figuriamoci dal punto di vista economico! Soprattutto in un periodo storico come questo, e con tutte le difficoltà legate alle start-up e alle iniziative promosse dai giovani. Tuttavia fin dall’inizio abbiamo voluto provarci, investendo tutte le energie possibili e fondi esclusivamente privati. Fortunatamente le cose stanno andando molto bene, ma ancora non siamo in grado di retribuire i nostri collaboratori, ne tantomeno di poter svolgere questo mestiere come unica occupazione. Tutte le entrate economiche che abbiamo, vengono per il momento investite esclusivamente nei costi di gestione della radio (come, ad esempio, l’affitto della sede, il pagamento della SIAE, l’aggiornamento delle strumentazioni, il marketing e via dicendo). Ovviamente il nostro sogno sarebbe proprio quello di riuscire a gratificare il nostro staff anche da un punto di vista economico, come è giusto che sia. Mi raccontate qualcosa sull’organizzazione che vi siete dati? We Want radio è una realtà molto dinamica, sempre pronta ad accogliere chi ha creatività e voglia di sperimentare. Questa è la nostra forza e ci ha permesso di crescere e farci apprezzare. Ovviamente, nel tempo, l'aumento dei collaboratori ha portato alla necessità di darci una struttura che non disperdesse tutte queste energie. Oggi ogni programma è inserito all'interno di una redazione ed ha un caporedattore responsabile a cui far riferimento per qualsiasi problema. A loro volta i caporedattori si confrontano con la direzione artistica. Infine, a chiunque entri a far parte della radio viene chiesto di aderire a pochi ma importanti principi su cui il nostro progetto si fonda, perchè ciò che ci interessa è dare vita ad una radio che sappia divertire sia chi l'ascolta che chi la fa, ma nello stesso tempo non sia mai offensiva, scadente o volgare. Musica, ma non solo, e per realizzare un palinsesto accattivante servono anche competenze. Quali sono le vostre? Le persone che ruotano intorno a WWR hanno competenze e professionalità molto diverse tra loro. Però, il gruppo portante è formato da giornalisti professionisti e pubblicisti, oltre che da ragazzi e ragazze che hanno avuto esperienze in altre emittenti radiofoniche, anche in FM. Il contributo di queste persone è fondamentale anche per un minimo di “formazione” che mettiamo a disposizione per chi sale a bordo del progetto, ma che non ha mai avuto modo di confrontarsi con il mondo della radio o realtà simili; le porte di WWR di fatto, sono aperte veramente a chiunque voglia condividere con noi questa esperienza, e il fatto che nel nostro piccolo mettiamo a disposizione la possibilità di “sporcarsi le mani” anche senza esperienza, nonché dare un pò di formazione, credo davvero sia un grande valore aggiunto. Non per ultimo, c'è poi un gruppo di persone con competenze tecniche: fondamentali anche loro, d'altronde una web radio per funzionare ha bisogno anche di pc e mixer, non solo di autori e conduttori! Restiamo sull’argomento “musica”, siete tematici o amate spaziare tra generi e ere diverse? Ci piace l'idea di poter accontentare gusti diversi. Perciò abbiamo pensato un palinsesto con alcune “fasce” musicali dedicate, come nel caso di “Net-Chart”, la classifica dei brani più scaricati dal web, o “Progressive Night”, pensato per amanti della discoteca. Ogni programma poi, a seconda del target a cui si rivolge e dello stile del conduttore, personalizza la propria scaletta musicale. Infine, una delle nostre mission è dare voce alla musica indipendente di qualità, soprattutto a giovani artisti emergenti. Il programma “I Like it”, in due anni, ha raccolto centinaia di interviste, live, contributi di vario genere di musicisti provenienti da tutta Italia. Un vero motivo di orgoglio! Da quanto visto rapidamente al FIM, siete molto ben attrezzati anche dal punto di vista tecnico. Quanta tecnologia serve per essere all’avanguardia? La tecnologia è sicuramente un fattore molto importante nella realizzazione di una web radio. Più che la sua quantità, però, è determinante la sua qualità specialmente in relazione agli obiettivi specifici che ci si ripropone. Per noi che ci siamo affacciati al mondo delle radio on-line con la voglia di offrire ai nostri ascoltatori un prodotto professionale, la scelta della strumentazione è stato uno degli elementi fondamentali della fase di start-up di WE WANT radio. Da questo punto di vista la scelta di partner tecnologici affidabili con cui poter instaurare un rapporto di lunga durata è uno dei fattori che si sono rivelati vincenti. L’utilizzo della corretta strumentazione e dei software migliori, permette non solo di aumentare la qualità di ciò che si trasmette, ma anche di semplificare notevolmente le attività manuali necessarie per la gestione di una radio che senza i giusti mezzi può risultare molto complicata. Mi date la vostra visione dello stato attuale della musica? Guardando l'attuale panorama della musica, italiana e straniera, ci dispiace vedere lo scarso spazio che viene concesso ad artisti giovani ed emergenti. Con il nostro lavoro ne abbiamo conosciuti davvero tanti che meriterebbero una chance su un palco importante. In questo i talent show fanno un lavoro meritorio, al di là delle critiche che gli si possono muovere, forse però non sono così “democratici” nelle selezioni. E allora ben vengano i festival e le iniziative in giro per l'Italia, che permettono a tanti autori e cantanti di talento di farsi conoscere, di guadagnarsi un loro pubblico e di far apprezzare la loro musica. E se qualcuno volesse collaborare, partecipare, proporre, interloquire con voi, a chi deve rivolgersi? Siamo sempre pronti ad accogliere nuovi collaboratori! Sul nostro sito c'è una sezione apposita, “Collabora”, con un form utile per entrare in contatto con noi. Altrimenti è possibile scrivere all'indirizzo e-mail [email protected] o telefonare allo 06/45474315. Poi c'è sempre la strada social: basta inviare un messaggio privato sulla nostra pagina Facebook: We Want Radio. La storia We Want Radio nasce nel 2010, da una idea di Davide Smaldone e Maria Romana Barraco. Compagni di vita, oltre che di passioni e interessi, decidono finalmente di realizzare il loro sogno  di creare uno spazio che sia a disposizione dei giovani per dar voce alla loro creatività, che possa prendere vita sia da questa che dall’altra parte del vetro. Una forma giovane di espressione creata e pensata per riflettere le tendenze, gli interessi e la voglia di essere protagonisti del mondo dei ragazzi di oggi. Il progetto è quello di una web radio fresca, accattivante, leggera ma non banale, informata ma mai pesante; che parte da zero, ma che vuole essere professionale fin dai suoi primi passi. Una radio giovane, fatta dai giovani e pensata per loro. Si comincia così a buttare giù le prime idee, coinvolgedo prima di tutti un ristretto gruppo di amici con i quali si condividono per qualche mese riunioni casalinghe e confronti fatti di brainstorming e tanto entusiasmo.  Si arriva così al nome, il logo, la registrazione del marchio, il dominio del sito internet e le prima bozze dei programmi da mettere in palinsesto.  Passa un anno e il gruppo è quasi di 15 persone. Le idee vagliate sono tante e la fase di preparazione può dirsi praticamente terminata. Si prende in affitto un locale  Che sia non solo la sede ufficiale della radio, ma anche e soprattutto un punto di riferimento per  i ragazzi che vi partecipano. Un  un luogo giovane e accogliente che rifletta  la voglia e lo spirito con cui è cominciata e continua questa avventura. Fulcro della sede di We Want Radio è lo studio di registrazione allestito con strumentazione professionale per garantire un’ottima qualità. Il 10 Ottobre 2011 WE WANT Radio va per la prima volta in onda, inaugurando così un palinsesto di 8 programmi che spazia dal cinema allo sport, dalla musica emergente agli eventi, senza mai trascurare l’aspetto musicale:  una selezione accurata che attinge da un archivio “fisico” e digitale che raccoglie il meglio della produzione artistica italiana e internazione. A livello di musica, non ci sono limiti di genere o tipologia: sapientemente ripartite in apposite fasce di messa in onda, la radio trasmette un interessante assortimento artistico così da incontrare tutti i gusti dei propri appassionati ascoltatori. Oggi lo staff supera le 60 persone, comprendendo speakers, autori, tecnici ed apposite figure dedicate, ad esempio, alle risorse umane, la grafica, la gestione del sito, l’ufficio stampa e il marketing. Davide (Editore)e Maria Romana (Direttrice Artistica), coordinano le attività della radio insieme ai responsabili di redazione che supervisionano costantemente il lavoro  legato alla messa in onda. L’attuale palinsesto conta più di 20 programmi ripartiti in 5 grandi redazioni: intrattenimento leggero, intrattenimento informato, musicale, sportiva e approfondimento giornalistico. Si spazia così tra gli argomenti più disparati, ma l’offerta di We Want Radio non è solo “on air”: sul sito sono infatti attive tale anche delle interessanti rubriche dedicate ad esempio al mondo della poesia, della musica emergente, dello sport e dell’enogastronomia. A partire dalla sua prima messa in onda WE WANT radio ha sempre cercato di sviluppare delle partnership che le permettessero di fornire un valore aggiunto ai propri ascoltatori attraverso la promozione e la trasmissione  di concorsi musicali, contest per band emergenti ed eventi  teatrali aprendo i propri spazi a collaborazioni con altre realtà che con la radio  hanno in comune la voglia di dare spazio ai giovani e alle diverse forme di espressione. Sempre aperta a nuove opportunità e disposta a dare spazio alle idee  chiunque  abbia   voglia di “proporre” , WE WANT radio è un mix effervescente di idee, passione ed entusiasmo che si riassume efficacemente nel nostro slogan: “WE WANT radio, and you?”

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • What are we reading?

    What reading?

    Ecco i libri che noi, Tiffany's girls, stiamo leggendo in questo momento con una breve presentazione. Libri di cui successivamente troverete le recensioni sempr... Leggere il seguito

    Da  Annalisaemme
    CULTURA
  • Segnalazione: What Women (don’t) Want

    Segnalazione: What Women (don’t) Want

    Oggi mi è stata inviata un'importante pubblicazione da parte di Speechless Magazine, rivista on-line di cui vi ho già parlato precedentemente, e che... Leggere il seguito

    Da  Marta
    CULTURA, LIBRI
  • What Women (don't) Want

    What Women (don't) Want

    Avrei dovuto parlarne prima e avrei dovuto parlarne molto. Sicuramente avrete visto più volte dei post su questo ebook, io stessa ne ho linkati parecchi nelle... Leggere il seguito

    Da  Laleggivendola
    CULTURA, LIBRI
  • We love movies (68)

    love movies (68)

    Buona domenica amici...eccomi oggi a parlarvi di un film visto qualche giorno fa. Questa volta però di tratterà di un film che non ho proprio digerito. Leggere il seguito

    Da  Bookland
    CULTURA, LIBRI
  • What Are We Reading?

    What Reading?

    Ecco i libri che noi, Tiffany's girls, stiamo leggendo in questo momento con una breve presentazione. Libri di cui successivamente troverete le recensioni sempr... Leggere il seguito

    Da  Penny
    CULTURA, LIBRI
  • What Are We Reading?

    What Reading?

    Ecco i libri che noi, Tiffany's girls, stiamo leggendo in questo momento con una breve presentazione. Libri di cui successivamente troverete le recensioni sempr... Leggere il seguito

    Da  Annalisaemme
    CULTURA
  • I Want you!

    Want you!

    Buongiorno, cari books lovers!Oggi voglio presentarvi una nuova rubrica dal titolo I Want You!In questa rubrica vi parlerò dei libri che ho "scovato" in rete, i... Leggere il seguito

    Da  Cry82
    CULTURA, LIBRI