WEEK-END +24 - La Sisal, mani in pasta ovunque

Creato il 04 aprile 2011 da Calcisulcalcio
Praticamente ogni pagamento di bolli o tasse statali, ogni gioco d'azzardo consentito, ogni record di premi in denaro è sotto il segno della Sisal. Più volte vi sarete accorti al telegiornale della pubblicità gratuita che i giornalisti fanno, con servizi in tutte le edizioni, intervistando il popolo dei giocatori del superenalotto. Ma non tutti sanno che il superenalotto non è una lotteria di stato, bensì i suoi proventi rimpinguano le casse della succitata Sisal. Col tempo la Sisal si è allargata a macchia d'olio, permettendo tramite le sue apparecchiature negli esercizi pubblici, il pagamento delle multe, del bollo auto, di varie tasse statali, e naturalmente della maggior parte dei giochi d'azzardo legalizzati. Ma cos'è la Sisal? Chi ne è alle redini? Come ha conquistato il monopolio dei giochi? L'azienda è stata fondata nel 1945 da Geo Molo, Fabio Jegher e Massimo Della Pergola. La famiglia Molo ha mantenuto la maggioranza assoluta della società fino al 13 aprile 2005 quando Area Giochi Holding S.p.A., composta da Lauro Otto S.p.A. (Fondo Clessidra) con il 63%, Famiglia Molo con il 31% e Efibanca con il 9%, è diventata il nuovo azionista della società. Il 17 ottobre 2006 Giochi Holding S.p.A., cordata controllata congiuntamente da Clessidra SGR S.p.A. e da JackPot S.a.r.l (50% Permira Europe III Fund e 50% Apax Partners Worldwide LLP) rileva il 97,15% delle azioni Sisal. Oggi il capitale sociale di Sisal S.p.a. è di 21.217.954,00 euro. Con un capitale del genere è capibile come siano riusciti ad arrivare al monopolio dei giochi e delle scommesse, anche se non ci vogliamo addentrare in accuse delle quali sarebbe impossibile trovare prove, ma pare quantomeno strano che negli anni in cui viviamo, mentre si cerca di imporre in tutti i campi il libero mercato, qui si dia il pianeta gioco, in mano ad una sola società. C'è poi l'annoso problema che il 50% circa dei dipendenti Sisal porta lo stesso cognome o ha parentele incrociate, ma magari in Italia non è poi così strano. Infine c'è da capire come la sua fama sia cresciuta, e come le porte gli si siano aperte...il denaro convince chiunque. Se si pensa che la possibilità di vincere un "6" al superenalotto è 1 su 622.614.630, praticamente nulla, e nonostante ciò milioni di persone ci giocano quotidianamente, figuratevi se il sig. Sisal non riusciva ad avere il monopolio!
di Cristian Amadei

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