Magazine Diario personale

What a wonderful world

Da Iomemestessa

Così come é arrivato, se ne é andato. Soggetto, sottinteso, ma mica tanto, lo scoglionamento cosmico di questi mesi.
E non è che le cose siano poi troppo cambiate.
Son cambiata io. Non è neppure che me ne fotta, ho imparato a farmene una ragione, che è diverso, e a farmela con buona grazia che è più diverso ancora.
By the way, stanotte sono a Lisbona, che è più bella che mai.
Lisbona non è una città, è uno stato dell’anima. Mi piacerebbe un giorno, vivere qui, più o meno stabilmente.
E il giorno che si dovesse compiere il destino, giorno che sperasi essere il piú lontano possibile, mi piacerebbe che si compisse su una panchina di Praca do Comercio, con un bicchiere di Porto in una mano e una sigaretta nell’altra, il Rio Tejo che scorre davanti ai miei occhi ed il fado suonato alle mie spalle, ad avvolgermi l’anima.


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