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Windjet: segnalate richieste di importi elevati per voli di riprotezione. L'ENAC indaga

Da Avvdanielaconte

Windjet: segnalate richieste di importi elevati per voli di riprotezione. L'ENAC indaga

Un aereo della Compagnia Windjet

Sono state effettuate numerose segnalazioni all'ENAC da parte di acquirenti di biglietti aerei della Windjet che hanno aderito alle offerte di voli di "riprotezione" da parte di altre Compagnie aeree. L'ENAC indaga
In un post di pocho tempo fa - dal titolo "Fallita la trattativa Windjet/Alitalia: dal 13 agosto voli sospesi. L'ENAC apre l'unità di crisi"- avevo parlato del problema scatenato dalla sospensione dei voli della compagnia aerea italiana Windjet a causa del mancato buon fine delle trattative per l'acquisizione da parte di Alitalia.
In quell'occasione avevo anche accennato all'offerta di voli di "riprotezione" da parte di compagnie aeree - tra le quali Alitalia -, con pagamento di un supplemento massimo dell'importo di € 80,00.
A distanza di pochi giorni sono giunte all'ENAC numerose segnalazioni di viaggiatori ai quali, al contrario di quanto dichiarato, sono stati offerti voli di riprotezione dietro richiesta di pagamento di supplementi di importo pari anche a € 250,00.
Al danno già subìto dagli sventurati acquirenti dei biglietti aerei della Windjet si è, pertanto, aggiunta la "beffa".
Secondo quanto denunciato da Confconsumatori, ai potenziali acquirenti di biglietti per voli di riprotezione viene detto che sul volo non c'è più posto. Tuttavia, andando sul sito della Compagnia aerea interessata, si scopre che i posti "occupati" sono, invece, "liberi", ma possono essere acquistati esclusiva,ente dietro il pagamento di un supplemento elevato, di molto superiore a quello di € 80,00 dichiarato - già oneroso e, in realtà, non dovuto -.
L'ENAC, ricevute le segnalazioni, ha comunicato di avere attivato il numero verde 800898121, al quale possono essere segnalate le difformità delle tariffe dei voli di riprotezione rispetto a quelle agevolate rese note nei giorni scorsi.
Aggiungo, infine, che l'Associazione Aquilone Onlus - che organizza viaggi di bambini stranieri in Italia presso famiglie affidatarie - ha segnalato la richiesta, da parte di Alitalia, del pagamento di un supplemento pari ad € 250,00 per ogni bambino ucraino - si tratta di un gruppo di 20 bambini -, allo scopo di garantire il rientro da Palermo a Kiev (via Rimini). Anche per questo gruppo di bambini erano stati acquistati biglietti aerei con la Windjet e dovrebbero rientrare in patria il 30 agosto. Tuttavia, l'importo richiesto a titolo di supplemento - a carico delle famiglie affidatarie, che sopportano già tutte le altre spese per l'affidamento temporaneo dei bambini - è elevato.
Sarebbe auspicabile, a questo punto, un intervento del "patron"della Windjet, che assuma su di sè l'importo supplementare da pagare ed eviti che i bambini ucraini rimangano "bloccati" in Italia. 
Roma, 21 agosto 2012  
Avv. Daniela Conte 
Studio Legale Avv. Daniela Conte & Partners
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