Nel terzo match, per la categoria dei pesi mediomassimi, Dolce & Gabbana Italia Thunder schiera l’ungherese Imre Szello, opposto a Joseph Ward, in una rivincita della semifinale europea di Ankara, con vittoria che arrise al diciottenne irlandese che poi si aggiudicò la medaglia d’oro. Arbitra un altro irlandese, Seamus Kelly. Szello deve imporre la sua maggiore esperienza e tenere il centro del ring, ma Ward è molto pericoloso se giunge a bersaglio. I giudici preferiscono nettamente la prova del ragazzo dei Lionhearts. Szello è più tecnico, Ward predilige la potenza, ne esce un match equilibrato. Szello deve per forza abbandonare la tecnica e preferire l’agonismo, lo fa dignitosamente fino a un sinistro pulito di Ward che sul finale di tempo fa quasi piegare le gambe all’ungherese. Il quarto round non aggiunge nulla a ciò che è già evidente in un match in totale controllo del giovanissimo irlandese e il quinto e ultimo è una netta passerella finale di Ward, che si aggiudica la vittoria ai punti. Punteggio finale: Joseph Ward – Imre Szello 3-0 50-45; 50-45; 50-45 Nella categoria dei pesi leggeri, salgono sul ring Joe Nevin, fuoriclasse irlandese, medaglia d’argento a Londra 2012, e il serbo Branimir Stankovic, per quello che è forse il match più atteso della serata. Arbitra di nuovo l’irlandese Kelly. Stankovic non si fa intimidire dalla classe avversaria e attacca, ma Nevin è bravo a separarsi dai colpi e a rientrare con decisione. Due giudici però preferiscono la maggiore precisione dell’atleta serbo, così Stankovic non modifica il suo atteggiamento battagliero, scegliendo soluzioni alla figura per far aprire la guardia di Nevin. L’irlandese risponde infiammando il secondo round proprio sul finale. Quando inizia il terzo round, il match è in equilibrio anche ai punti, Nevin comincia con maggiore potenza, ma anche Stankovic risponde. Quando inizia la l’ultima ripresa, Stankovic è è pari sul cartellino di due giudici. Nevin è visibilmente stanco e il serbo cerca gli spiragli giusti, riuscendo a raggiungerli tanto da far decretare la vittoria in proprio favore per due giudici su tre. Punteggio finale: Joe Nevin – Branimir Stankovic 1-2 48-47; 47-48: 47-48 Per la categoria dei medi, è il momento di Michel Taveres, neoacquisto francese di Dolce & Gabbana Italia Thunder, che incontra il gallese di Newport, idolo di casa, Freddie Evans, ventunenne altra medaglia d’argento di Londra 2012, nonché campione europeo. Evans prende il centro del ring, ma il round vive di lunghe fasi di studio e di improvvisi scatti. Il mancino della franchigia italiana si batte con ordine e precisione, è più convinto e piazza alcuni colpi puliti, ma Evans resta sempre pericoloso. Tavares piazza tre ganci sinistri consecutivi, Evans li accusa e si fa preferire nel computo dei cartellini. A inizio terzo round il match è perfettamente in parità, Evans cerca di prendere l’iniziativa, Tavares è bravo di rimessa e non fa un passo indietro, anzi piazza una bellissima combinazione e conclude meglio la ripresa. Nel quarto round il match diventa ruvido e ogni colpo può fare la differenza, i pugili vanno entrambi a segno e nessuno dei due molla. A inizio ultima ripresa, Tavares e Evans sono in parità su due cartellini e Tavares (avanti nel cartellino del terzo) può ancora aspirare alla vittoria. Evans tocca con il destro, Tavares con il sinistro, si finisce sul filo di lana. La decisione arbitrale premia di misura e per split decision Evans, che porta il quarto punto per la sua squadra. Punteggio finale: Freddie Evans – Michel Tavares 2-1 48-47; 47-48; 48-47
WSB: netta sconfitta per i Dolce & Gabbana Italia Thunder
Creato il 28 novembre 2012 da Dg_victims @DG_VICTIMSNel terzo match, per la categoria dei pesi mediomassimi, Dolce & Gabbana Italia Thunder schiera l’ungherese Imre Szello, opposto a Joseph Ward, in una rivincita della semifinale europea di Ankara, con vittoria che arrise al diciottenne irlandese che poi si aggiudicò la medaglia d’oro. Arbitra un altro irlandese, Seamus Kelly. Szello deve imporre la sua maggiore esperienza e tenere il centro del ring, ma Ward è molto pericoloso se giunge a bersaglio. I giudici preferiscono nettamente la prova del ragazzo dei Lionhearts. Szello è più tecnico, Ward predilige la potenza, ne esce un match equilibrato. Szello deve per forza abbandonare la tecnica e preferire l’agonismo, lo fa dignitosamente fino a un sinistro pulito di Ward che sul finale di tempo fa quasi piegare le gambe all’ungherese. Il quarto round non aggiunge nulla a ciò che è già evidente in un match in totale controllo del giovanissimo irlandese e il quinto e ultimo è una netta passerella finale di Ward, che si aggiudica la vittoria ai punti. Punteggio finale: Joseph Ward – Imre Szello 3-0 50-45; 50-45; 50-45 Nella categoria dei pesi leggeri, salgono sul ring Joe Nevin, fuoriclasse irlandese, medaglia d’argento a Londra 2012, e il serbo Branimir Stankovic, per quello che è forse il match più atteso della serata. Arbitra di nuovo l’irlandese Kelly. Stankovic non si fa intimidire dalla classe avversaria e attacca, ma Nevin è bravo a separarsi dai colpi e a rientrare con decisione. Due giudici però preferiscono la maggiore precisione dell’atleta serbo, così Stankovic non modifica il suo atteggiamento battagliero, scegliendo soluzioni alla figura per far aprire la guardia di Nevin. L’irlandese risponde infiammando il secondo round proprio sul finale. Quando inizia il terzo round, il match è in equilibrio anche ai punti, Nevin comincia con maggiore potenza, ma anche Stankovic risponde. Quando inizia la l’ultima ripresa, Stankovic è è pari sul cartellino di due giudici. Nevin è visibilmente stanco e il serbo cerca gli spiragli giusti, riuscendo a raggiungerli tanto da far decretare la vittoria in proprio favore per due giudici su tre. Punteggio finale: Joe Nevin – Branimir Stankovic 1-2 48-47; 47-48: 47-48 Per la categoria dei medi, è il momento di Michel Taveres, neoacquisto francese di Dolce & Gabbana Italia Thunder, che incontra il gallese di Newport, idolo di casa, Freddie Evans, ventunenne altra medaglia d’argento di Londra 2012, nonché campione europeo. Evans prende il centro del ring, ma il round vive di lunghe fasi di studio e di improvvisi scatti. Il mancino della franchigia italiana si batte con ordine e precisione, è più convinto e piazza alcuni colpi puliti, ma Evans resta sempre pericoloso. Tavares piazza tre ganci sinistri consecutivi, Evans li accusa e si fa preferire nel computo dei cartellini. A inizio terzo round il match è perfettamente in parità, Evans cerca di prendere l’iniziativa, Tavares è bravo di rimessa e non fa un passo indietro, anzi piazza una bellissima combinazione e conclude meglio la ripresa. Nel quarto round il match diventa ruvido e ogni colpo può fare la differenza, i pugili vanno entrambi a segno e nessuno dei due molla. A inizio ultima ripresa, Tavares e Evans sono in parità su due cartellini e Tavares (avanti nel cartellino del terzo) può ancora aspirare alla vittoria. Evans tocca con il destro, Tavares con il sinistro, si finisce sul filo di lana. La decisione arbitrale premia di misura e per split decision Evans, che porta il quarto punto per la sua squadra. Punteggio finale: Freddie Evans – Michel Tavares 2-1 48-47; 47-48; 48-47